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Calcio

Il calcio indecifrabile di Amorim

Il tecnico aveva dichiarato di voler vincere il trofeo, ma regala ai suoi connazionali il primo storico successo sui rossoneri

AC Milan’s head coach Ruben Amorim during the Europa League soccer match between Ac Milan and Benfica at San Siro Stadium in Milan , Italy - September 16 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

C’è turn over e turn over. Quello del Benfica, legittimato dall’arrivo della sfida con il Porto di domenica prossima, ha una grande virtù: puoi cambiare gli interpreti, lasciare in panchina Pavlidis (14 gol in 11 presenze) ma se hai un copione calcistico collaudato e un palleggio intelligente, riesci egualmente a far bella figura a San Siro in occasione del debutto di Europa league inaugurato dall’accoglienza calorosa a Rui Costa. E infatti basta un bel numero sul limite dell’area di Lukebenko, congolese-belga, con Jashari che si gira invece di andargli incontro per intercettare il tiro, per trovare il primo sigillo raddoppiato in avvio di ripresa dalla sassata di Kaminski arrivato in area rossonera a difesa schierata senza che nessuno avverta il pericolo.

Poi c’è il turn over del Milan di Amorim che è discutibile nella forma e nella sostanza. Nella forma perché la scelta di cominciare con Terracciano (sostituito a inizio ripresa con Gila) e con Hutchinson (idem con Pulisic) è un errore nel quale può incorrere solo chi - il tecnico portoghese - non ha ancora consapevolezza della cifra tecnica dei suoi. Poi c’è la questione sostanziale e cioè il calcio esibito nel primo tempo lento e prevedibile, con rarissimi smarcamenti tranne qualche numero di Chukuwueze, deficit sintetizzato da un dato statistico: nelle prime 5 sfide della stagione neanche un gol nel primo tempo. E non c’entra niente il povero Gonçalo Ramos, mai cercato dai suoi. È vero che sullo 0 a 1 De Winter ha l’occasione propizia per fissare il pari ma il suo destro è da meta di rugby. E questa volta i cambi della ripresa (Saelemaekers, Moreira e Rabiot dopo Gila e Pulisic) comportano qualche segnale di vita solo nei generosi tentativi balistici di Pulisic (para Trubin). Così matura la prima sconfitta della stagione per Amorim e il suo calcio indecifrabile che invece di compiere progressi sembra fare una marcia indietro pericolosa. Non solo. Per il Benfica, dopo una vita di dolorose sconfitte, ecco il primo successo contro lo storico rivale. Loro sì possono concorrere per vincere il trofeo.

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