Romantico e perfido. Il calcio ha sempre due facce. Prendete i sorteggi di champions: Mourinho ritrova la sua Roma ma aspetta al Bernabeu l’altra sua, l’Inter, roba da baci al cioccolato con cianuro, Fabregas torna a rivedere il Barcellona al Camp Nou, Gasperini dovrà andare a Parigi e a Manchester contro l’United, eppoi Allegri sfida due inglesi, Arsenal e City.
Il fascino e la festa di Monte Carlo fanno a cazzotti con le ultime notizie di cronaca giudiziaria. Fuori dal salone delle belle gioie, la guerra tra Uefa e Fifa esplode con una decisione clamorosa, la richiesta di impeachment di Infantino, Ceferin sta preparando una denuncia penale contro il presidente Fifa, l’azione si svolgerà nei tribunali svizzeri, Zurigo è la sede legale, l’accusa è di cattiva gestione finanziaria («... a carattere criminale», si legge) ed è relativa, soprattutto, al progetto, poi rientrato, di vendita ad investitori privati dei futuri profitti del mondiale. Uefa ha depositato, presso una corte di Manhattan, una documentazione di 56 pagine con la quale richiede l’acquisizione di tutto il report legato al fondo newyorkese Thrive Capital Management, il fondo che è stato creato da Joshua Kushner, genero di Trump. L’ufficio legale di Nyon ha chiesto a Infantino di mettere a disposizione tutti i documenti. La stessa Uefa ha nominato una commissione di 14 dirigenti che dovranno controllare il dossier. Tornando a Kushner, avrebbe dovuto essere l’investitore principale che avrebbe versato alla Fifa 4,2 miliardi di dollari in cambio del 20% dell’attività commerciale relativa a tutti gli eventi Fifa con la prevalenza sul mondiale. Uefa intende portare in tribunale non soltanto Infantino ma altre figure Fifa, la cattiva gestione di cui tratta l’accusa è prevista dall’articolo 158 del Codice penale svizzero, la cifra di 4,2 miliardi viene infatti ritenuta fraudolentemente fuori mercato ma con chiari interessi di Infantino e dei suoi collaboratori «il piano Ffe era un veicolo per Infantino e la sua ristretta cerchia per acquisire una partecipazione permanente e trarre profitto dalle risorse più preziose di Fifa a scapito della stessa Fifa». Nelle scorse ore il presidente ha ricevuto l’appoggio di alcune leggende del calcio, da Vieri a Materazzi, da Cannavaro a Zanetti e Cambiaso, turisti privilegiati durante il torneo mondiale ma in contemporanea altre leggende, tra queste Pires, Silvestre, Veron, hanno chiesto le dimissioni. Va ricordato che tutti questi professionisti hanno goduto di una nuova visibilità e benefit per l’astuzia dello stesso n°1 Fifa che li ha convocati e avuti attorno senza mai concedere loro un minimo ruolo ma tenendoli a margine di qualunque decisione o progetto. Per Infantino Gianni da Briga, il tempo delle mele (e dei tartufi) è finito.
