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Calcio

Juve, decidono Nico e “Koop”. Successo firmato dai cambi

Le scelte iniziali di Spalletti sorprendono: dovendo fare a meno di Yildiz e McKennie, in campo ci vanno Boga e David

Juventus Nico Gonzalez jubilates after scoring the gol (1-0) during the italian Serie A soccer match Juventus FC vs Parma Calcio at the Allianz Stadium in Turin, Italy, 29 August 2026 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Il sabato bianconero cominciato con il ‘no grazie’ di Kessie, poi (incredibilmente) accasatosi all’Atalanta, termina con la Juventus a punteggio pieno: 2-0 al Parma e tanti ringraziamenti soprattutto a Nico Gonzalez che, da separato in casa (fino a ieri avrebbe voluto tornare all’Atletico Madrid), arriva invece dalla panchina e in meno di cinque minuti decide la gara. Per lui, un palo, un gol e adrenalina a piene mani regalata a una squadra fino a quel momento narcotizzata. Le scelte iniziali di Spalletti sorprendono: dovendo fare a meno di Yildiz e McKennie, in campo ci vanno Boga e David: niente Alajbegovic, al momento evidentemente ritenuto acerbo per spostare da subito gli equilibri. La Juve comunque trotterella, con il solo Conceiçao a provare qualche iniziativa partendo da destra. Tiri in porta non se ne vedono, il Parma si conferma squadra ordinata anche se poco pericolosa perché Tourè e Lontani paiono un po’ leggerini. Spalletti e la sua pelata si agitano a bordo campo, Cuesta si toglie la giacca: il brivido maggior nel primo tempo arriva per merito del solito Conceiçao: tiro da fuori appena dopo la mezzora, palla che scheggia il palo e termina fuori. Per il resto, poco o nulla: il 61% di possesso palla a favore dei bianconeri è fine a se stesso, Kolo Muani non tira mai in porta e fa sorridere il dato secondo cui David a un certo punto risulta il giocatore che ha corso di più, non avendo in pratica mai toccato palla. Buon per gli emiliani, concreti e per nulla disposti a regalare alcunché: quando Spalletti si decide a inserire Alajbegovic e Nico Gonzalez, la Signora ha già alzato il ritmo ed è proprio l’argentino a costringere Corvi alla prima vera parata della serata. È il preludio del vantaggio: lo stesso vice campione del mondo, dopo avere colpito il palo, trova il vantaggio sul successivo tap in deviato da Troilo. Vicario si esalta poi due volte su Romero, lo Stadium tira un sospiro di sollievo e la successiva rete di Koopmeiners (anche lui sbucato dalla panchina) chiude il match. Entro martedì, urgono comunque rinforzi: un centravanti vero (o no?) e un centrocampista che potrebbe essere Pape Sarr, senegalese che il Tottenham potrebbe prestare. In alternativa Fofana, fuori dal progetto Milan.


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