Quattro gol segnati in tre partite per la Juventus. A parte Bremer, titolare indiscusso e mai sul mercato, gli altri tre sono arrivati per merito di giocatori di cui la società avrebbe fatto anche a meno: l’ultimo è stato Gatti, autore del pareggio contro il Milan in pieno recupero dopo essere stato in settimana a un passo dal Porto e in precedenza già vicino al Napoli. E prima di lui c’erano stati Koopmeiners (mai davvero a proprio agio sotto la Mole) e Nico Gonzalez, che sarebbe tornato volentieri all’Atletico Madrid: gente che, bilancio alla mano, sarebbe anche potuta partire per alleggerire il monte stipendi e per snellire una rosa che – senza Champions – potrebbe rivelarsi persino troppo abbondante.
In definitiva, finora i bianconeri hanno vinto due partite pareggiandone una grazie a giocatori che sulla carta retrocederanno a seconde scelte quando torneranno i big. E quindi: applausi a Spalletti per averli recuperati o Spalletti dietro la lavagna per non avere capito prima di avere a disposizione materiale di qualità? La verità sta probabilmente nel mezzo, anche perché ormai le rose si formano tenendo in (enorme) considerazione anche le esigenze di bilancio.
