La Champions è già il passato, dopo Istanbul appuntamento tra un mese all’Olimpico con l’atteso ritorno di Mourinho da avversario. Ora nella testa della Roma e di Gasperini c’è solo il campionato e una vetta da difendere: il tecnico insegue Liedholm come presenze in A in panchina (è il quinto di sempre con 640, lo svedese è quarto a -4) ma non vuole sentire parlare di turnover o gerarchie: «Nelle squadre che fanno la Champions ci sono più titolari, bisogna sempre avere un gruppo solido come noi abbiamo. Per gestire questi periodi con tante partite non c’è un metodo unico, si naviga a vista. Ma non ci sono gerarchie o bocciature».
Partendo dal presupposto che Dybala «se sta bene gioca sempre», il dubbio stavolta è legato a Malen. Cinque gol nelle prime tre di A che fanno già sognare in grande la piazza giallorossa, nessuno nelle ultime due con Atalanta e Fenerbahce. I dati restano straordinari, lo sottolinea lo stesso Gasp, ma oggi a Torino potrebbe toccare a Castro dal primo minuto. Intanto tra i convocati torna Lorenzo Pellegrini dopo il contratto scaduto e rinnovato in estate per volere del tecnico. «Sarà un campionato duro e abbiamo bisogno di tutti», ribadisce Gasp. Che difende De Roon, appena approdato a Trigoria e finito al centro delle polemiche a Bergamo dopo il suo addio. «È stato per anni un giocatore che ha portato in alto il nome di Bergamo e dell’Atalanta, ma non è stata una scelta sua lasciarla. Non rientrava nei piani della società, che doveva fare? La scarpa vecchia?».
