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Calcio

L’ex Adzic al 94’ affonda la Juve

Il montenegrino in prestito al Sassuolo segna la rete decisiva. Inutile la doppia rimonta con i primi gol di Zhegrova

Sassuolo’s Vasilije Adzic goal 3-2 during the Serie A soccer match between Sassuolo and Juventus at the Mapei Stadium in Reggio Emilia, north Italy - Sunday, September 13, 2026 - (Photo by Massimo Paolone/LaPresse)

La Signora di rosa vestita, per la prima volta nella sua storia scesa in campo senza un solo italiano tra i giocatori di movimento in una partita di serie A, torna dal Mapei Stadium con una sconfitta che sa di bocciatura clamorosa: 3-2 per i padroni di casa, con rete finale in pieno recupero di Adzic dopo che Zhegrova aveva trascinato due volte la Juve alla rimonta.

Spalletti conferma la formula con Kolo Muani centravanti e Alajbegovic largo a sinistra, mentre Aquilani lascia seduto Adzic (in prestito proprio dalla Juve) e rilancia Thorstvedt per dare più fisicità al centrocampo. Con Koopmeiners e Douglas Luiz in mezzo al campo, i bianconeri non propongono ritmi altissimi: Nico Gonzalez è il primo a rendersi pericoloso scheggiando la traversa, mentre il Sassuolo preferisce palleggiare per cercare poi di sfondare sugli esterni con Lauriente e soprattutto Berardi. Gli errori non mancano, la densità a metà campo è alta e in queste circostanze Kolo Muani non riesce quasi mai a farsi lanciare in profondità. Tanto per (non) cambiare, la Signora è più pericolosa sulla catena di destra: Koopmeiners fallisce però una specie di rigore in movimento facendo fare bella figura a Muric e il punteggio non si sblocca, pure perché dall’altro lato Doig tarda a servire Berardi e conclude a lato. A metà gara di gol non ce n’è nemmeno l’ombra: Juve troppo leggera nell’azione di sfondamento centrale, con Alajbegovic pericoloso a tratti e Conceiçao che ha sempre un rapporto di amore-odio con la porta avversaria. Quanto agli emiliani, non difettano le idee ma la rapidità di esecuzione e una giusta dose di sfrontatezza dalla trequarti in avanti.

Alajbegovic inaugura i fuochi d’artificio della ripresa con un tiro da fuori, Berardi lo imita pochi secondi dopo: i bianconeri accelerano, il bosniaco ci riprova e Spalletti butta dentro Zhegrova e Woltemade ricevendone in cambio qualche scintilla. Quando ti aspetti la giocata decisiva da parte degli ospiti, succede il contrario: Matic e Berardi ipnotizzano la difesa juventina (male Kalulu), Sebastiano Espsito ringrazia e il Sassuolo trova il vantaggio. Segue l’assedio della truppa spallettiana, magari un po’ confuso ma pieno di voglia: Zhegrova festeggia il primo gol della sua avventura bianconera, Alajbegovic e Woltemade sfiorano il raddoppio e Bowie illude i padroni di casa con il 2-1. Che pare definitivo e invece no: il kosovaro concede il bis, ma alla fine è Adzic a spedire la Juve dietro la lavagna.

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