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Calcio

Juventus-Atalanta 2-0. Lo sgarbo degli ultrà bianconeri al lutto per Mazzola: tifosi di spalle e cori

L’episodio prima della partita con l’Atalanta. Un gruppo di ultrà juventini ha voltato le spalle alla commemorazione di uno dei più grandi calciatori dell’Inter scomparso nelle ultime ore

Juventus' supporters turn their back during a minute of silence in tribute to Inter former player Sandro Mazzola during the Italian Serie A football match between Juventus and Atalanta, at the Allianz Stadium, in Turin on September 20, 2026. Former Inter Milan and Italy playmaker Sandro Mazzola, one of the defining figures of the Nerazzurri's 1960s golden era, has died at the age of 83, the club announced on September 19, 2026. (Photo by Marco Bertorello / AFP)

Un gesto di pessimo gusto che non poteva passare inosservato ai tifosi presenti allo Juventus Stadium, in tv e sui social subito dopo: durante il minuto di raccoglimento pre-gara (in programma Juventus-Atalanta) in memoria di Sandro Mazzola, scomparso nelle ultime ore, gli ultrà bianconeri hanno voltato le spalle al terreno di gioco. Immediato lo sdegno sui social pochi minuti dopo l’inizio della gara.

Cosa è successo

Se è vero che gran parte dello Stadium ha applaudito con gli applausi, il cuore caldo del tifo bianconero ha preferito non partecipare ai 60 secondi di raccoglimento intonando cori per ex calciatori e dirigenti scomparsi ma con i colori della Juventus. Nel caso specifico si sono sentiti cori a favore di Gaetano Scirea, indimenticabile capitano bianconero scomparso prematuramente quando aveva soltanto 36 anni per un incidente con l’auto, cori in memoria di Andrea Fortunato che è morto a soli 23 anni per la leucemia e allo storico ex presidente della “Signora”, Gianni Agnelli.

La storia di Mazzola contro la Juve

Il destino ha voluto che la prima gara della carriera in nerazzurro di Sandro Mazzola fosse proprio contro i bianconeri il 10 giugno 1961. Una data da incubo per gli interisti, sconfitti addirittura 9-1, con l’unico gol siglato proprio da Sandro Mazzola che all’epoca aveva soltanto 18 anni. Nella sua carriera calcistica, infine, la Juventus è la squadra che Mazzola ha incrociato più volte, ben 38, con sei reti a referto.

La vittoria dei bianconeri

Al di là di quanto accaduto sugli spalti, la Juventus ottiene una vittoria netta e meritata: dà continuità alla vittoria in Europa League 5-0 contro il Nec e si rilancia in campionato con il 2-0 inflitto all’Atalanta. Una prova autoritaria, dei bianconeri, che ripartono molto bene: non si può dire della squadra di Sarri alla terza sconfitta di fila. Dopo 8 anni la Juventus torna a sconfiggere, in casa, i bergamaschi: bianconeri adesso a 10 punti in classifica, la DeA ne ha 6.

La sblocca Conceicao

Pronti via, l’inizio del match non è indimenticabile: il pallino del gioco ce l’hanno i padroni di casa allenati da Spalletti ma senza riuscire a pungere un’Atalanta ben messa in campo da mister Sarri. Dopo 20 minuti di gioco, a volte spezzettato, a referto si possono inserire soltanto le occasioni capitate a Kolo Muani (al 7’) e quella di Samardzic (al 10’) che dentro l’area bianconera non riesce a effettuare la girata per far male.

La gara, però, si sblocca al 28’ grazie a un cross molto preciso, da sinistra, di Celik: Conceicao viene lasciato colpevolmente solo dalla difesa bergamasca, il portoghese non deve far altro che mirare all’angolo basso e segnare il gol del vantaggio, 1-0. Due minuti più tardi l’Atalanta tenta la reazione e reclama un calcio di rigore al 30’ per una trattenuta in area di rigore di Kalulu nei confronti di Rowe, l’arbitro fa segno di proseguire e dalla sala Var non interviene nessuno, tutto regolare. La squadra di Sarri prende in mano il pallino del gioco ma senza pungere, i bianconeri si difendono con ordine fino al primo minuto di recupero con il quale si chiude la prima frazione di gioco.

La chiude Bremer

Avvio di ripresa con l’Atalanta sotto stress, parte forte la Juventus subito riversata in avanti: al 47’ Nico Gonzalez è un passo dal 2-0 ma Kolo Muani non è puntuale sul secondo palo per spingere la palla in rete. La gara si accende: tre minuti dopo occasione Atalanta con un gran rasoterra di Rowe respinto da Vicario. Al 58’ ancora la Juve, con McKennie vicino al raddoppio ma Carnesecchi è bravissimo a respingere l’assalto. L’occasione più clamorosa, però, arriva al 62’ sullo stacco di Kristensen ma Kolo Muani salva sulla linea di porta un gol già fatto.

L’attesa non dura molto: al 76’ c’è il raddoppio bianconero con un colpo di testa imperioso di Bremer sugli sviluppi di calcio d’angolo magistralmente battuto da Zehgrova, 2-0 per i padroni di casa. Carnesecchi evita la terza segnatura della Juventus al minuto 88’ a Kolo Muani che esce subito dopo tra gli applausi.

Il tabellino

Juventus (4-2-3-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì, Celik; Douglas Luiz, McKennie (86’ Woltemade); Conceiçao (71’ Zhegrova), Nico Gonzalez (71’ Koopmeiners), Alajbegovic (46’ Sarr); Kolo Muani (89’ Kelly). All. Spalletti.

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Scalvini, Bernasconi; Samardzic (63’ Raspadori), Kessie (72’ Gaetano), Ederson; De Ketelaere, Krstovic (73’ Scamacca), Rowe (83’Elmas). All. Sarri.

Marcatori: 28’ Conceicao (J), 76’ Bremer (J)

Ammoniti: 17’ Kristensen, 22’ Conceicato, 43’ Kessie (J)

Arbitro: Luca Zufferli (Udine)

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