La prima impressione (i fischi dell’Olimpico) è quella che conta: lunga è la traversata del deserto. Perché il deserto calcistico alle spalle del ct Mancini e dei suoi azzurri è già stato fin troppo deprimente per la storia e i precedenti del club Italia con le sue 4 stellette. Impensabile che cambi tutto nel volgere di qualche settimana. È vero: anche Van Bommel, come Mancini, è al debutto da ct del Belgio. Ma in questo caso la differenza è concentrata nella qualità a disposizione. Da una parte, italiana, c’è un solo fuoriclasse, Donnarumma, che evita, specie nel primo tempo, che lo strapotere di Godts, De Bruyne, De Ketelaere e Moreira, dilaghi in maniera irrispettosa. Dall’altra invece c’è
palleggio più velocità e calciatori senza ruoli fissi che mandano in crisi Coppola (al rientro dopo la pessima esperienza con la Norvegia) e scoprono i limiti dell’acerbo Romano autore dello sfondone che apre il contropiede belga del primo gol subito. Un conto sono i propositi («vogliamo fare bel gioco e risultati» dixit Mancini), un conto è la realtà del nostro calcio che non può aver risolto i suoi guai antichi con il semplice cambio del ct o grazie alla convocazione di esponenti di una batteria multietnica (visti per pochi minuti Doumbia e Zoma).
Agli errori bisogna aggiungere anche qualche sbavatura. Per esempio Kean schierato a destra nel 4-3-3 rigido: non gode dello spazio necessario e non offre un contributo tattico a Di Lorenzo che vede i sorci verdi contro lo scatenato Godts. Il cambio
della ripresa (Maldini al posto di Pio Esposito) con lo spostamento al centro di Kean ne è conferma. Il raddoppio belga di Lukebakio (ha già impallinato il Milan col Benfica) è la chiusura del cerchio. A proposito: visto De Bruyne dirigere l’orchestra del Belgio, travolgere Romano e persino spostare fisicamente Tonali? Chissà chi lo allena a Napoli! Infine fa un certo effetto l’inquadratura della tribuna d’onore con Malagò, stretto tra Buonfiglio e Abodi. È una foto plastica che racconta perfettamente la condizione del numero uno della Figc.
