È stato il sabato dei calci di rigore, un momento del gioco che sembrava essersi eclissato in Serie A e che invece è tornato d’attualità in un colpo. Tre giornate senza tiri dal dischetto poi due nel giro di poche ore. Il primo è assegnato (via Var, anche questo un inedito stagionale) in Genoa-Frosinone: dal dischetto va Colombo che però calcia malissimo, fuori. La partita di Marassi finisce comunque 1-1 con botta e risposta tra Kvernadze e Vasquez, poi espulso per i padroni di casa.
In serata il secondo rigore, stavolta realizzato da Daniel Maldini del Cagliari, da ex, contro l’Atalanta. In questo caso niente Var, ma penalty comunque buono per il colpaccio 2-1 dei sardi a Bergamo grazie anche al gol di Mendy in avvio: curiosissimo il ruolino di marcia del giovane francese, arrivato al terzo centro in carriera in Serie A, tutti segnati all’Atalanta, a cui non basta il momentaneo pareggio di Scamacca.
Cagliari alla terza vittoria in quattro giornate (9 punti), ancora bene il giovane Romano, in odore di Nazionale; Dea invece da rivedere, al secondo ko di fila dopo quello rimediato contro la Roma.
