Alla fine Martin Scorsese sarà il Presidente onorario dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Lo comunica il Ministro della Cultura Alessandro Giuli in una nota in cui dice che il grande regista statunitense ha accolto la sua proposta d’intesa con i soci fondatori della Fondazione e con la Presidente Silvia Calandrelli. Non è una vera novità perché già il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, lo scorso 5 agosto, quando aveva fatto le congratulazioni a Gian Luca Farinelli per la nomina a direttore artistico dei David di Donatello aveva anche annunciato quella di Martin Scorsese alla presidenza onoraria dell’Accademia che «impreziosisce ulteriormente questa nuova fase». Ossia la nuova governance (ora manca solo la nomina del nuovo Comitato di Indirizzo Artistico) dopo gli otto anni di direzione di Piera Detassis che hanno cambiato il volto ai principali premi del cinema italiano. Il Ministro sottolinea anche che «il Consiglio di amministrazione della Fondazione Accademia del Cinema Italiano potrà ora riunirsi per deliberare formalmente la nomina».
Si tratta di passaggi burocratici formali ma la sostanza è che uno dei più grandi maestri mondiali torna a occuparsi del suo amato cinema italiano «fonte costante di ispirazione per tutta la mia vita» ha scritto il cineasta nella sua nota di ringraziamento: «I film, gli autori e le tradizioni artistiche nate in Italia hanno profondamente plasmato sia la mia concezione del cinema sia il mio lavoro. Essere legato, in questa veste, all’Accademia e ai Premi David di Donatello ha per me un significato particolarmente importante».
Scorsese, che ha 83 anni, è molto legato al nostro Paese la cui influenza è presente nella sua opera attraverso i temi legati al sacro, alla colpa e alla rappresentazione della malavita.
Il colpo però è stato reso possibile proprio dall’amicizia con Farinelli che dirige la Cineteca di Bologna con la quale Scorsese ha una stretta collaborazione grazie al suo World Cinema Project, un progetto della sua no-profit The Film Foundation per preservare e restaurare il patrimonio cinematografico (ha contribuito a restaurare 15 titoli italiani) oltre ad aver partecipato nel 2018 al festival «Il cinema ritrovato» a Bologna, sempre diretto da Farinelli, a un dialogo con i cineasti italiani Jonas Carpignano, Matteo Garrone, Valeria Golino, Alice Rohrwacher. Poche settimane dopo, alla Festa del Cinema di Roma, premiato da Paolo Taviani, ha presentato nove clip dei suoi film preferiti tra cui c’erano Accattone di Pasolini, La presa al potere da parte di Luigi XIV di Rossellini, Il Gattopardo di Visconti e L’eclisse di Antonioni.
La scommessa ora, conclude Scorsese, sarà quella «di sostenere l’impegno dell’Accademia nella promozione internazionale del cinema italiano, della cultura cinematografica e di contribuire alle sue iniziative e attività culturali».
