Cinquantenne grave a Napoli Peggiora il ragazzo di Monza

NapoliTre casi accertati a Napoli, uno a Monza, uno a Fano (Pesaro e Urbino), la febbre suina comincia a mettere paura. Nel capoluogo campano, il caso più grave è quello di un uomo di 51 anni, già affetto però, da altre gravi patologie. Questo paziente è ricoverato all'ospedale per la cura delle malattie infettive Cotugno. Ieri, si era addirittura sparsa la voce che l'ammalato fosse morto, provocando ulteriore angoscia negli altri ammalati e nei ricoverati di altri reparti. Nel tardo pomeriggio di ieri, il quadro clinico è peggiorato ma sulle sue condizioni, rispetto a quelle degli altri ricoverati al Coturno, i medici hanno operato una distinzione. Lo stesso assessore regionale alla Sanità, Mario Santangelo, professione Docente universitario e chirurgo, ha tenuto a precisare che il ricoverato soffre soprattutto a causa «del suo fisico già debilitato».
Ieri pomeriggio, il paziente ha subito due trasfusioni di sangue a causa dell'aggravamento delle sue condizioni e viene tenuto in vita attraverso la respirazione assistita. Proprio a causa delle sue condizioni fisiche precarie, non avrebbe mai compiuto un viaggio all'estero, difficile risalire all'origine della febbre suina, che potrebbe avere contratto durante uno dei suoi ricoveri in altri ospedali. Il cinquantunenne soffre di oligofrenia, cardiomiopatia dilatativa e di diabete mellito. Si trova ricoverato da 3 giorni nel reparto di rianimazione, mentre, gli altri due ammalati, sono in isolamento in due camerette della Terza divisione malattie infettive, diretta dal Professore Francesco Faella. Le loro condizioni, sono in discreto miglioramento. Si tratta di due uomini, rispettivamente di 23 e 27 anni. Il più giovane dei due, napoletano, è arrivato due sere fa al Cotugno, l'altro è del Salernitano, dopo una vacanza nel Cilento, è stato colpito dalla febbre alta ed è andato a ricoverarsi prima all'ospedale di Vallo della Lucania e successivamente nel reparto del professore Faella.
Ma i campani hanno paura: da maggio ad oggi, oltre 400 persone si sono presentate al Cotugno con la febbre alta, temendo di avere contratto la cosiddetta febbre suina. Due notti fa, si era temuto che un giovane morto in ospedale a Castellammare di Stabia fosse la prima vittima dell'H1N1. Era una «semplice» meningite o un virus esotico, contratto dalla vittima, durante un suo viaggio in Brasile.
Le condizioni del paziente ricoverato all'ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza, sono gravi. L'ammalato, 24 anni, risultato positivo all'influenza A, ha subito un peggioramento nel corso della giornata, probabilmente provocato da una sovrainfezione polmonare. A Fano c'è un sospetto caso di infezione A, che avrebbe colpito un uomo, adesso ricoverato in isolamento e in attesa del responso degli accertamenti cui è stato sottoposto.
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