L'aria condizionata nelle estati roventi milanesi, non è più un optional. È una necessità. Così come sono oasi cittadine gli spazi verdi e le zone ombreggiate, dove poter allentare la pressione dell'afa di case bollenti, di temperature africane anche al tramonto che sciolgono l'asfalto ad ogni passo. Chi ha montato i provvidenziali split in casa, nelle ore più calde si rinchiude, spesso e volentieri. Per tutti gli altri, il Comune ha realizzato una mappa cittadina di "rifugi climatici" accessibili a tutti con ingresso gratuito. Si può scegliere tra aree verdi, case di quartiere e biblioteche: 116 "Spazi Freschi" diffusi nei nove Municipi.
Non è un'invenzione milanese, ma un'iniziativa che già è stata adottata in altre capitali europee. Barcellona è stata tra le prime metropoli europee a realizzare una rete urbana contro l'emergenza caldo. Già da qualche anno è nato il progetto dei climate shelters, un sistema di 350 punti rifugi climatici distribuiti su tutto il territorio cittadino. Biblioteche, scuole, musei, centri civici, chiese e centri commerciali sono stati convertiti in spazi accessibili liberamente nelle ore più calde della giornata, per i cittadini più fragili. Anche Parigi ha risposto con una strategia ambiziosa in vista dei Giochi Olimpici del 2024, attivando le cosiddette cool islands: oltre 1300 micro-oasi urbane tra aree verdi, piscine pubbliche e strutture mobili ombreggianti come chioschi e pergolati. In Italia i primi esperimenti sono stati fatti a Firenze, Bologa e Milano. Ma ora il capoluogo lombardo ha realizzato una vera e propria mappa interattiva, accessibile con un clic per trovare lo Spazio Fresco più vicino. Si tratta di aree verdi superiori ai cinquemila metri quadrati e con una copertura arborea che garantisce il 50% di ombra, in cui sono presenti anche fontanelle di acqua e panchine, oltre alle Case di quartiere con aria condizionata aperte almeno due mesi estivi e le biblioteche con aria condizionata aperte dalle 11 alle 18. Ogni luogo della rete manterrà i servizi originali, offrendo però anche accesso libero a chi vuole utilizzare questi spazi nelle ore più calde della giornata, usufruendo di sedute e aree relax, servizi igienici, e acqua potabile. In tutta la città sono presenti oltre 50 case dell'acqua collocate in luoghi di forte affluenza come i parchi, che erogano gratuitamente acqua fresca, liscia o gassata e oltre 580 vedovelle con acqua potabile. "I cambiamenti climatici ci impongono di trovare soluzioni sempre più adattabili alle esigenze della città - commenta l'assessore all'Ambiente e Verde Elena Grandi - non solo quindi azioni strutturali come, ad esempio, le depavimentazioni o la riqualificazione dei parterre alberati, ma anche soluzioni temporanee proprio come queste".
"L'identificazione degli spazi freschi - aggiunge l'assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé - va di pari passo con la strategia complessiva che vede ogni anno l'Amministrazione impegnata con il programma Milano Aiuta Estate che partirà, come di consueto, a luglio, con lo scopo di offrire occasioni di socialità, orientamento ai servizi del territorio e assistenza".