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Adesso per i pagamenti con POS è necessario l'estratto conto: cosa cambia

Con l'approvazione del decreto Pnrr al Senato sono stati presi importanti provvedimenti, tra cui l'introduzione di procedure semplificate e l'abolizione delle ricevute cartacee

Adesso per i pagamenti con POS è necessario l'estratto conto: cosa cambia
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Mercoledì scorso il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto Pnrr, con 101 voti favorevoli, 62 contrari e 2 astenuti. Il decreto ha introdotto misure urgenti nell'ambito dell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e fra queste rientrano anche alcune procedure semplificate che riguardano le imprese e gli scambi economici.

Da ora in poi, infatti, non sarà più necessario conservare gli scontrini per dieci anni, come è vecchia abitudine fare. Per dimostrare di aver effettuato determinati pagamenti sarà sufficiente presentare un estratto conto della banca. Ciò basterà ad avere una prova di aver pagato con carta di credito, debito o prepagata. La novità è stata introdotta nel decreto, per la precisione la troviamo all'art.8. In sostanza, è stato abolito l'obbligo di conservare le ricevute cartacee emesse quando paghiamo mediante POS. Dopo l'approvazione definitiva del Senato, basteranno gli estratti conto degli istituti di credito, anche quelli digitali ottenuti tramite applicazione. Questi andranno a sostituire i normali scontrini.

L'unica cosa importante è che siano riportati tutti i dettagli delle operazioni, in modo da garantire la massima trasparenza. Devono quindi figurare l'importo, il beneficiario, il mittente e, ovviamente, la data dell'operazione. Tale documento dovrà essere conservato per dieci anni. Su questo punto, infatti, rimane in vigore l'art. 2220 del Codice Civile. È bene ricordare che la misura riguarda esclusivamente la ricevuta del pagamento elettronico, non lo scontrino fiscale, che deve essere emesso regolarmente per certificare l'avvenuta vendita.

Inoltre, se il cliente vuole ancora ricevere la ricevuta cartacea, l'esercente è comunque tenuto a produrla e a fornirla.

Tutto rientra nel progetto di snellire la burocrazia, ridurre gli incartamenti, e rendere i passaggi più semplici.

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