Mancano pochi giorni all’avvio della “pausa estiva” per il fisco, con la tradizionale sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali e con differimento di alcuni adempimenti e versamenti fiscali.
Eppure, l’Agenzia delle entrate, con il provvedimento del 14 luglio 2026 n. 208057 ha deciso di far scattare i controlli preventivi sui lavoratori autonomi e imprese soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale, i cosiddetti Isa.
E così, migliaia di lavoratori e imprese dovranno controllare il proprio Cassetto fiscale per verificare l’eventuale ricezione delle cosiddette lettere di compliance, comunicazioni mirate che segnalano specifiche anomalie legate agli Isa.
Precisiamo subito che non si tratta di una sorta di “provvedimento” o multa, ma solo di una comunicazione con cui il Fisco avvisa il contribuente di aver notato qualcosa che non torna, invitandolo a chiarire la situazione prima che partano i controlli formali e finisca la tregua di agosto.
Gli indicatori Isa sono un sistema di valutazione complessiva sulla affidabilità fiscale dei contribuenti, in una scale da 1 a 10, che è il risultato dell’applicazione di singoli indicatori.
Come ricorda l’Agenzia delle entrate, gli “Isa vengono elaborati analizzando, per ciascuna attività economica, le interazioni tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne all’impresa (come il processo produttivo, l’organizzazione della vendita, eccetera) sia esterne (quali la dinamica della domanda, i livelli di prezzo, la pressione concorrenziale, eccetera). La loro definizione tiene conto, inoltre, delle specificità del contesto territoriale in cui l’attività viene esercitata”.
Più alto è il punteggio ottenuto, in termini di affidabilità, maggiori saranno i benefici premiali per gli interessati tra cui, ad esempio, l’esonero dal visto di conformità, rimborsi Iva ed esclusione da accertamenti basati sulle presunzioni.
L’Agenzia delle entrate incrociando i dati dichiarati ai fini Isa e le informazioni già presenti nelle banche dati, se verifica delle incongruenze o anomalie invia una lettera di compliance agli interessati, cioè una comunicazione con cui si evidenza l’eventuale errore chiedendo spiegazioni o correzioni che possono evitare sanzioni.
Questo avviso “bonario” verrà inviato sul cassetto fiscale degli interessati ed è necessario attivarsi subito, perché il silenzio attiva in automatico il controllo formale, che si traduce quasi sempre in un avviso di accertamento con la richiesta delle maggiori imposte evase e l’applicazione delle sanzioni pecuniarie in misura piena.
Chi riceve una segnalazione dall’Agenzia delle Entrate può scegliere tra due opzioni:
- se l’anomalia è giustificata da circostanze documentabili, come una malattia, la perdita di un importante cliente o una crisi di settore, può inviare chiarimenti tramite l’apposito servizio telematico.
- se le spiegazioni sono ritenute fondate, la pratica viene archiviata; se, invece, la segnalazione evidenzia un errore nella dichiarazione, il contribuente può regolarizzare spontaneamente la propria posizione con il ravvedimento operoso. Presentando una dichiarazione integrativa e versando le imposte dovute, è possibile beneficiare di una significativa riduzione delle sanzioni rispetto a quelle previste in caso di accertamento.
