Il recente tetto ai costi del carburante applicato da Eni sta registrando un effetto domino positivo sul mercato. Il ribasso dei prezzi alla pompa non solo alleggerisce l’esborso immediato per gli automobilisti, ma sta spingendo anche le altre compagnie a calibrare le tariffe verso il basso per restare competitive.
In un contesto del genere, avere delle applicazioni da consultare per essere costantemente aggiornati sull’andamento dei prezzi potrebbe essere un ulteriore aiuto. A tal proposito, è importante sapere che la possibilità di monitorare i costi dei carburanti deriva dall’obbligo rivolto alla varie stazioni di servizio, tenute a trasmettere le proprie tariffe al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In questo modo viene alimentato un database da cui poi attinge l’Osservaprezzi ufficiale.
Tra le piattaforme consultabili è possibile trovarne una ufficiale. Si tratta proprio dell’applicazione del Mimit, ossia Osservaprezzi Carburanti, scaricabile gratuitamente su dispositivi iOS e Android. Il software attinge direttamente alla fonte primaria, consentendo di paragonare i listini di ogni impianto con la media regionale.
Al momento, tuttavia, gli utenti preferiscono utilizzare altre piattaforme, ritenute più veloci e pratiche. Vediamo dunque quali sono le più note.
- ViaMichelin: Perfetta per le lunghe percorrenze, mostra graficamente i prezzi lungo il tragitto autostradale o extraurbano, segnalando visivamente gli impianti low-cost e quelli da evitare.
- Prezzi Benzina: È la piattaforma più conosciuta e si basa sulla cooperazione della community. Gli automobilisti stessi segnalano le variazioni sul campo, con un sistema di elaborazione che processa i dati ogni ora. È efficacissima nelle aree metropolitane e molto trafficate, mentre può mostrare qualche lacuna di aggiornamento nelle zone più isolate;
- TuttoCittà: Anche questa piattaforma pensata per la navigazione si è evoluta, inserendo la sezione “Benzinai” che, oltre a mostrare le stazioni di servizio, elabora i flussi ufficiali del Mimit, così da dare ulteriori informazioni ai suoi clienti;
- Google Maps: Servendosi di Google Maps, molti utenti possono individuare i distributori di benzina e verificare da soli orari e prezzi. Talvolta, trovano anche delle utili recensioni;
- Waze: Waze funziona allo stesso modo di Google Maps, integrando la ricerca dei distributori di benzina direttamente lungo l’itinerario di navigazione;
- iFuel: Questa applicazione ottimizza la ricerca incrociando la distanza da percorrere con il prezzo applicato;
- Fuelio: Applicazione molto nota, Fuelio mostra distributori e prezzi, registrando i rifornimenti. Si comporta come un vero e proprio diario di bordo;
- iCarburante: Una soluzione esclusiva per i dispositivi iOS. Mostra distributori e prezzi aggiornati.
Saper scegliere la stazione di servizio giusta è importante per avere il miglior riscontro economico. Se su un pieno di 50 litri un risparmio minimo garantisce un vantaggio di un paio d’euro, l’accesso a tariffe calmierate può far scendere ancora di più i prezzi. Se facciamo un confronto tra un distributore di benzina che propone un costo di 2,499 euro al litro (quindi 124,95 euro per 50 litri) e un altro distributore che con la tariffa agevolata scende a 1,990 euro al litro (99,95 euro per 50 litri), ricaviamo uno sconto di ben 25 euro.
