Con le anticipazioni sui nuovi scenari fiscali previsti per il 2027, sono in molti a domandarsi come procedere per risparmiare. Ad aver attirato l’attenzione dei cittadini è, ovviamente, l’ipotesi di cancellazione del bollo auto per i mezzi entro gli 80 kW. Poiché il beneficio sarà limitato a un unico veicolo per cittadino, i nuclei familiari con più auto o scooter intestati alla stessa persona stanno valutando di redistribuire la proprietà dei veicoli tra i vari componenti.
È importante però ricordare che il passaggio di proprietà di una vettura di seconda mano richiede una valutazione economica preventiva. Ci sono dei costi da tenere in considerazione, alcuni fissi e altri variabili, legati alla potenza del mezzo. Per prima cosa, abbiamo una base tariffaria obbligatoria che include 27 euro per la registrazione al PRA, 10,20 euro di diritti per la Motorizzazione, 16 euro per l’aggiornamento del documento unico e 32 euro di imposta di bollo. A questi vanno aggiunti ulteriori 16 euro nel caso in cui l’autentica venga effettuata in Comune.
C’è poi l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): l’importo viene determinato in base alla potenza del veicolo in kW e subisce maggiorazioni fino al 30%.
Analizzando i costi in due importanti città italiane come Milano e Roma, il passaggio di un’auto che tocca il limite degli 80 kW richiede un budget di oltre 400 euro. Affidando la pratica a uno studio specializzato, la spesa aumenta di ulteriori 120-150 euro per via degli onorari. Al contrario, per i veicoli di piccola cilindrata con potenza inferiore ai 53 kW, l’investimento richiesto è decisamente più contenuto e oscilla tra un minimo di 236 euro e un massimo di 281 euro.
Il punto cruciale sta nel valutare se il passaggio conviene davvero. L’esborso richiesto viene compensato dal risparmio annuale sulla tassa automobilistica? Dal momento che il bollo auto è un tributo legato al territorio, l’importo cambia in base alla Regione. A questo vanno ad aggiungersi le emissioni e la classe ambientale. Se gli automobilisti sborsano intorno ai 227 e 206 euro all’anno per 80 kW, risulta evidente che, nel breve termine, l’operazione non copre le spese burocratiche. Il vantaggio economico si concretizza solo proiettando la scelta su più anni.
Condizioni simili anche per i motocicli sopra i 50 cc. La tassa automobilistica per un mezzo da 35 kW è di circa 40 euro. Un passaggio di proprietà può arrivare a 100 euro.
