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Verso il taglio del canone Rai, domani l’emendamento al voto in commissione al Senato

L’emendamento è stato presentato dai relatori della riforma Rai, Claudio Fazzone e Roberto Rosso, entrambi di Forza Italia. Il testo prevede che un’eventuale riduzione del canone sia accompagnata dal reperimento di altre risorse pubbliche destinate alla Rai

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Torna la possibilità di un taglio del canone Rai. La novità è contenuta in un emendamento alla riforma della Rai attualmente all’esame del Senato, presentato dai relatori del provvedimento Claudio Fazzone e Roberto Rosso, entrambi di Forza Italia. Il testo introduce la possibilità di una variazione al ribasso del canone, ma stabilisce una condizione: dovranno essere reperite altre forme compensative di finanziamento pubblico da destinare alla società concessionaria del servizio pubblico. La proposta si inserisce quindi nell’iter della riforma e riapre il tema della riduzione del contributo pagato dagli utenti. L’emendamento dovrebbe essere sottoposto al voto della commissione nella giornata di domani 23 settembre. La riforma è all’esame dell’8ª Commissione permanente del Senato, competente anche per le comunicazioni, dove Fazzone e Rosso risultano relatori.

Cosa prevede l’emendamento

Il meccanismo previsto parte da un principio: un’eventuale diminuzione delle entrate derivanti dal canone dovrà essere compensata da altre risorse pubbliche, così da garantire alla Rai la disponibilità dei finanziamenti necessari allo svolgimento del servizio pubblico. Nel comma b dell’emendamento si legge: “Per garantire l’adeguatezza, la sostenibilità e la prevedibilità delle risorse finanziarie necessarie a coprire il costo di fornitura del servizio, l’eventuale variazione negativa del canone di abbonamento è condizionata al reperimento di altre corrispondenti forme compensative di finanziamento pubblico da riconoscere alla società concessionaria”. La norma, dunque, non fissa una nuova cifra, ma stabilisce il meccanismo attraverso il quale potrà essere effettuata una riduzione: al minor gettito del canone dovranno corrispondere risorse pubbliche alternative destinate alla Rai. Il riferimento alla sostenibilità e alla prevedibilità delle risorse è legato anche alle esigenze di finanziamento del servizio pubblico. La documentazione parlamentare sulla riforma Rai ha già dedicato particolare attenzione alla stabilità delle risorse destinate alla concessionaria.

Quanto si paga oggi

Per il momento il canone ordinario per l’uso privato resta quello previsto dalla normativa vigente. Nel 2026 l’importo è di 90 euro, come indicato dalla stessa Rai sul portale ufficiale dedicato. Il pagamento viene effettuato attraverso le fatture dell’energia elettrica, in dieci rate mensili da gennaio a ottobre. L’emendamento in discussione al Senato non indica quale potrebbe essere il nuovo importo in caso di riduzione e non stabilisce una cifra da sottrarre ai 90 euro attuali. La questione, quindi, riguarda per ora la possibilità e le condizioni di un futuro taglio, non l’indicazione di una nuova tariffa.

La precedente ipotesi di taglio del 5%

La proposta arriva dopo una modifica intervenuta durante l’esame della riforma nei mesi scorsi. A luglio, infatti, i relatori avevano presentato quattro emendamenti che intervenivano sui punti più discussi del provvedimento. Tra questi c’era anche l’eliminazione della norma che avrebbe consentito al governo di ridurre del 5% il canone in casi eccezionali. Lo aveva riferito ANSA il 28 luglio, spiegando che con gli emendamenti dei relatori Roberto Rosso e Claudio Fazzone “sparisce la norma che avrebbe permesso al governo di tagliare del 5% il canone in casi eccezionali”. Lo stesso Rosso aveva spiegato allora la scelta sostenendo: “Salta la riduzione del 5% del canone: stabilizziamo così il finanziamento pubblico, assicurando alla Rai certezza di risorse”. La nuova proposta rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel confronto sul finanziamento del servizio pubblico; non viene riproposto quel precedente meccanismo del 5%, ma viene prevista la possibilità di una variazione negativa del canone qualora vengano individuate risorse pubbliche compensative.

Domani il voto in commissione

Il tema del canone è inserito nella più ampia riforma della Rai, attualmente all’esame del Senato. Il disegno di legge interviene sulla disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo e sulla governance della società concessionaria. L’iter del provvedimento risulta ancora in corso in commissione. Il passaggio previsto per domani, sarà quindi quello che consentirà di capire se l’emendamento sul canone verrà approvato e con quale formulazione proseguirà l’esame della riforma. L’eventuale misura concreta del taglio sarà invece definita nell’ambito del successivo iter legislativo.

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