Ampio spazio alle imprese, sul nuovo numero di Dossier che - grazie ai principi produttivi del made in Italy - rappresentano un volano di sviluppo per il Paese. Valori chiave che motivano il comitato del Premio Leonardo, il riconoscimento riservato a personalità e leader dazienda che meglio rappresentano limmagine dellItalia nel mondo, attraverso gli importanti successi sui mercati internazionali. Luisa Todini (nella foto), presidente del comitato, parla dalle pagine di Dossier proprio di quelle filosofie che hanno portato molte aziende al successo mondiale, tra cui proprio il gruppo Todini, uno dei simboli vincenti dellimprenditoria italiana, fortemente legato al suo territorio, lUmbria. «In occasione - dice - dellincontro organizzato lanno scorso dal Comitato Leonardo nella nostra regione - ospitato da due imprenditori deccellenze come Brunello Cucinelli e Nicoletta Spagnoli - è stato possibile apprezzare lo spirito del saper fare umbro, da sempre capace di declinare, in modo vincente, tradizione e innovazione».
La Todini spiega anche perché condivide la visione di Giorgio Squinzi, neo presidente di Confindustria. «Anchio - sottolinea - credo che lItalia abbia bisogno di regole snelle ed efficienti. Occorrono un fisco meno pesante ed efficaci e rapide misure di spending review per la Pubblica amministrazione con investimenti sui grandi progetti infrastrutturali nei trasporti e nell'energia, troppo spesso bloccati da ricatti locali. Aggiungo, inoltre, coraggiose dismissioni di immobili e partecipazioni pubbliche, con un piano straordinario per la manutenzione del nostro patrimonio idrogeologico ed edilizio, che prevedano anche demolizioni e rifacimenti in chiave anti-sismica, di risanamento urbano, storico e artistico. Importante, in tal senso, lazione decisa del presidente Monti sullEuropa, per ottenere nuovi investimenti, fuori dal patto di stabilità».