Conto alla rovescia per i saldi estivi: si comincia sabato

I saldi estivi che prenderanno ufficialmente il via sabato prossimo 3 luglio, «faranno registrare acquisti stabili o in lieve calo rispetto a quelli del 2009». È quanto sostiene il Codacons. «Sulla base delle nostre stime, prevediamo a Roma una spesa a famiglia in linea con quella dello scorso anno, che si aggirerà attorno ai 200 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 50 e il 55% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione - dice il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Tuttavia, il tempo meteorologico influenzerà l’andamento dei saldi. Molti consumatori, in caso di bel tempo si riverseranno sulle spiagge, specie nei week end, circostanza che potrebbe determinare una lieve flessione delle vendite fino al 5%». «Crediamo che i saldi estivi debbano essere anticipati al mese di giugno soprattutto se si vuole ridare fiato al commercio, specie quello della piccola distribuzione, che appare sempre più in crisi». Ed ecco i consigli del Codacons per acquistare in tutta sicurezza durante i saldi: 1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la novità è che «i vizi al venditore» possono essere denunciati entro due mesi da quando si scopre il difetto. 2)Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «saldo» deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante. 5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere ricarichi così alti. 6) Servitevi nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo in modo da poter valutare la convenienza dell’acquisto. 7) Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) In caso di dubbio rivolgetevi al Codacons, all’Ufficio comunale per il commercio o ai vigili urbani.

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