Nel luglio 2023, il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, ha rilasciato un comunicato nel quale definiva l'architetto e attivista palestinese Mohammad Hannoun “Acclarato finanziatore di Hamas” e “a capo di una associazione che solo apparentemente si occupa di aiutare i palestinesi”. Per queste parole, però, l’onorevole è stato querelato da Hannoun che è stato arrestato il 27 dicembre 2025 con l'accusa di essere un finanziatore di Hamas e che è tuttora detenuto. Il pm di Roma ha deciso di chiedere l’archiviazione della pratica perché le dichiarazioni di De Corato, a suo avviso, “non hanno contenuto diffamatorio” e quindi “il fatto non sussiste”, come spiega lo stesso parlamentare in un comunicato stampa.
A darne notizia è stato lo stesso onorevole nel corso di una conferenza stampa convocata nello studio legale dell’avvocato Piero Porciani, lamentando che è “grave che abbia saputo della querela solo dopo tre anni”, all’atto della richiesta di archiviazione. In qualità di “capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione parlamentare antimafia alla Camera”, ha spiegato De Corato, “avevo contestato, anche basandomi su alcuni articoli letti sul quotidiano Repubblica che certo non è un media politicamente vicino al mio partito, la presenza di Hannoun in sala stampa, invitato dalla collega del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, pure lei membro della Commissione”. Hannoun, ha proseguito l’onorevole, “era già una persona molto chiacchierata per i suoi rapporti con Hamas e io ritenevo inopportuno che prendesse parte a una conferenza stampa alla Camera dei Deputati”.
Oltretutto, ha concluso De Corato, “io ho agito come parlamentare e nell'ambito delle mie funzioni sarebbe stato necessario chiedere l'autorizzazione a procedere, cosa che comunque io allora non avrei fatto. L'obiettivo di Hannoun era di natura economica, raccogliere quattro soldi con cui paradossalmente lo Stato italiano, per mezzo di un suo rappresentante, avrebbe finanziato Hamas. Oltre ovviamente a gettare discredito su un parlamentare”.
Per il pm, le dichiarazioni di De Corato “trovano il loro fondamento su articoli di stampa che basandosi su fonti aperte riferivano di come l'associazione benefica di Hannoun Mohammad fosse stata destinataria di una richiesta di congelamento da parte dello Shin Bet, delle somme trasferite dall'organizzazione Hamas definita 'terroristica', in quanto alla stessa affiliata”.