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Cronaca giudiziaria

I Poggi non saranno parte civile contro Andrea

La famiglia della vittima: “Nessuna rivalsa economica su degli innocenti”

I Poggi, i soldi e una dignità oltre le infamie

La scelta era nell’aria ma fa una certa impressione. Si va verso il processo contro Andrea Sempio, ma i Poggi non si costituiranno parte civile. E non parteciperanno all’udienza preliminare. Non credono neanche un pó alla sua colpevolezza e dunque si tengono alla larga da questa storia. Nel caravanserraglio di Garlasco hanno preso, dopo gli iniziali e inevitabili tentennamenti, una posizione precisa e non l’hanno più abbandonata. Per loro, l’assassino di Chiara era e resta Alberto Stasi, il fidanzato della loro figlia, condannato a 16 anni dopo una travagliata vicenda giudiziaria e ora, forse, sul punto di essere riabilitato a furor di popolo.

Non è ancora chiaro se la procura generale di Milano sosterrà la revisione che nelle prossime settimane verrà presentata dai legali di Stasi, ma certo la Procura di Pavia è convinta, convintissima, che lui non c’entri nulla e sia stato spedito in cella per errore.

Dunque, si è appena chiusa l’inchiesta su Andrea Sempio, il colpevole alternativo spuntato dopo diciannove anni dall’album degli amici di Marco, il fratello di Chiara che oggi vive in Veneto. Gran parte dell’opinione pubblica ritiene che Stasi sia davvero innocente e che Sempio possa essere il killer , ma i Poggi, asserragliati nella villetta di via Pascoli che non hanno mai lasciato, non hanno spostato di una virgola il loro pensiero.

Marco ha difeso a oltranza l’amico di gioventù, tanto che la Procura lo ha catalogato alla voce «teste ostile». Lui non ha ceduto di un millimetro e la sua testimonianza ha depotenziato, almeno finora, la prova del dna, perché si è capito dai suoi racconti che Sempio all’epoca frequentava la casa e qualche volta era sceso in cantina, percorrendo i gradini da un anno e mezzo sotto la lente degli investigatori. «La famiglia Poggi - afferma l’avvocato Francesco Compagna - non intende costituirsi parte civile nei confronti di Andrea Sempio nell’udienza preliminare che si profila dopo che la procura di Pavia, come è stato annunciato, chiederà ii rinvio a giudizio nella nuova indagine per il delitto di Garlasco». Di solito la procura e la parte civile nei processi vanno avanti in tandem e la parte civile affianca i pm per portare a casa la condanna degli imputati e congrui indennizzi. A Garlasco naturalmente va in un altro modo. Fino alle estreme conseguenze: «Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti» spiega Compagna, pronunciando parole pesantissime e quasi inimmaginabili. I Poggi la vedono così e le loro richieste le hanno già fatte a suo tempo , contro Stasi. Quei soldi Stasi li sta ancora versando, ma Giuseppe Poggi su questo versante è stato attento: «Io non li tocco - mi ha detto tempo fa - e nel caso li restituirò». Alla domanda «provate sollievo a pensare che forse non era stato il fidanzato, ma un altro ragazzo, che obiettivamente poteva sfuggire al controllo dei genitori?», i Poggi non si smuovono: « Si, era legato a Chiara ma con lui abbiamo mangiato insieme pochissime volte». Oggi comincia un nuovo capitolo giudiziario: i Poggi saranno altrove.