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Cronaca giudiziaria

Kata e le bimbe sparite: la giustizia si arrende (ma le mamme lottano)

Dopo 3 anni chiesta l’archiviazione sull’hotel Astor. Per Denise passarono 17 anni. Mai chiuso il caso Celentano

Kata e gli altri: in Italia scomparsi oltre 5mila bambini

Chiesta l’archiviazione per Kata, la bimba peruviana sparita nel nulla il 10 giugno 2023 dall’ex hotel occupato Astor di Firenze, dove viveva con la famiglia. E «archiviazione» per una mamma che (nonostante tutto) spera ancora, vuol dire morire una seconda volta.

«Gli elementi raccolti non consentono una ragionevole previsione di condanna» scrive la Procura di Firenze. La decisione però non è la fine, ora sta al gip del tribunale di Firenze valutare l’istanza - 60 pagine - firmata dalla pm Cristhine von Borries. Ma ciò non esclude che le indagini possano essere sempre riaperte se dovessero emergere nuovi elementi. Perché la parola «basta» è dura da digerire quando di mezzo c’è una ragazzina che oggi avrebbe otto anni.

Quelle 60 pagine sono anche sulla scrivania della criminologa Stefania Sartorini, criminologa della famiglia di Kata. «Sicuramente ci opporremo all’archiviazione - ci annuncia fin d’ora - Per una mamma tre anni di indagini sono infiniti, ma per la giustizia sono un nulla. Fin dal primo giorno ci si è concentrati su due indagati, gli zii di Kata, ma se su di loro non è stato trovato nulla significa che o non sono state fatte indagini sufficienti o si è indagato sulle persone sbagliate. Nella notte in cui Kata è sparita, molte persone hanno abbandonato l’hotel Astor di Firenze. Bisogna indagare a più ampio spettro». Gli interrogativi sul caso sono ancora troppi, le strade non percorse anche.

Per la giustizia quando arriva il momento di sospendere le indagini? Anche per Denise Pipitone, la bimba sparita nel nulla il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo quando non aveva neppure quattro anni, è stata chiesta l’archiviazione nel 2021, ma avvenne 17 anni dopo, non tre come per Kata: «Non serve un colpevole a tutti i costi, ma non si è abbandonata la speranza di scoprire la verità» scrissero. Gli indagati erano 4 tra cui l’ex moglie del padre naturale di Denise, Anna Corona, che rispondeva di sequestro di persona e due falsi testimoni accusati di false informazioni al pm. La madre, Piera Maggio, si era opposta alla decisione del gip del tribunale di Marsala. Non sono invece state archiviate le indagini sul giallo di Maddie McCann, sparita nel 2007. Le autorità di polizia di Germania, Regno Unito e Portogallo continuano a investigare sulla vicenda. Nel giugno del 2025 si sono svolte nuove operazioni di perlustrazione e ricerca da parte degli inquirenti nei pressi di Praia da Luz, in Portogallo. Altri casi di bimbe sparite insegnano che archiviazione non vuol dire seppellire definitivamente il caso e le ricerche: per Angela Celentano, sparita nel 1996 a Castellammare di Stabia, il pm aveva chiesto l’archiviazione della cosiddetta pista turca. Il giudice per le indagini preliminari (gip) ha respinto la richiesta. E subito dopo stati disposti nuovi accertamenti e verifiche, inclusi i test del Dna richiesti dai legali della famiglia.

Per Kata nessuno ha voglia di arrendersi. Firenze in questi giorni è stata tappezzata di volantini con la scritta: «Sara, dov’è Kata?», un appello al sindaco Funaro. Perché la bimba è sparita in un hotel abbandonato e in un degrado per cui anche l’amministrazione ha la sua responsabilità.

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