Con la chiusura definitiva delle indagini, il caso Garlasco è tornato alla ribalta. La procura di Pavia ha ultimato il tempo a sua disposizione per le indagini e ha confermato l’ipotesi di reato di omicidio nei confronti di Chiara Poggi per Andrea Sempio. Ora devono trascorrere i tempi tecnici della giustizia ma sembra ormai scontato che per lui non verrà chiesta l’archiviazione ma il rinvio a giudizio. “L’unica cosa che posso dire è che mio figlio con l’omicidio di Chiara Poggi non c’entra assolutamente niente, ed è totalmente estraneo. Mio figlio sta aspettando come aspettiamo tutti noi”, ha detto Daniela Ferrari, madre dell’indagato, intervistata da Antenna3 Lombardia nel corso della trasmissione Lombardia Nera.
Parole più che comprensibili da parte sua, che fanno il paio con quelle della famiglia Poggi, altrettanto sicura dell’innocenza di Sempio. La famiglia della vittima ha scelto di non scostarsi dalla condanna definitiva di Alberto Stasi per quel reato, che però adesso viene messa ampiamente in discussione in attesa della richiesta di revisione che arriverà dai suoi avvocati o dalla procura Generale di Milano, che sta analizzando il caso su suggerimento della procura di Pavia. “Non abbiamo da avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, ai tempi del delitto migliore amico di Sempio, a proposito della possibilità di una costituzione come parte civile in un eventuale processo. Ma i legali dei genitori e del fratello di Chiara saranno parte in un eventuale giudizio di revisione.
“Se mi chiedete a quale verità credo, io credo a quella accertata giudizialmente con sentenze raggiunte dopo una decina d’anni di processo che hanno retto già due passaggi in Cassazione”, ha dichiarato Gian Luigi Tizzoni, legale dei genitori della vittima. L’avvocato ha respinto l’idea che la famiglia abbia parlato di un’impropria ricerca di un colpevole alternativo, sostenendo però che “esiste un procedimento a carico di Sempio che un tempo partiva in concorso con altri, tra cui Stasi. Oggi pacificamente la procura ritiene che Sempio sia l’unico colpevole. Esiste parallelamente una possibilità che la difesa di Stasi o la procura generale chiedano la revisione del condannato in via definitiva, che è Stasi. Da persona normale ritengo che sono due ipotesi alternative” e “un cittadino deve credere innanzitutto alla res judicata, che è un principio che dovrebbe garantire tutti. Non vuol dire che si preclude ad altri di metterlo in discussione, però neanche di andare a ribaltare il tavolo”.
