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Cronaca giudiziaria

“Lavitola farà dichiarazioni in videocollegamento dal carcere”

Saranno precisazioni potenzialmente decisive perché, dopo il primo interrogatorio, il faccendiere non aveva minimamente convinto il pm Edoardo De Santis circa il movente che aveva fornito

Intercettazioni Ranucci-Lavitola

Valter Lavitola non è presente ma le dichiarazioni spontanee le renderà in videocollegamento dal carcere di Rebibbia. Saranno precisazioni potenzialmente decisive perché, dopo il primo interrogatorio, il faccendiere non aveva minimamente convinto il pm Edoardo De Santis circa il movente che aveva fornito. Secondo l’impianto accusatorio della Procura guidata da Francesco Lovoi, infatti, non sarebbe sufficiente quanto sostenuto da Lavitola, secondo cui il motivo dietro all’ordigno piazzato sotto casa del conduttore, rientrerebbe solamente nella volontà di un aumento della scorta. Entrando a piazzale Clodio per l’udienza del Riesame gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori dell’ex editore dell’Avanti hanno aggiunto che ieri hanno depositato una memoria difensiva di 72 pagine “il cui contenuto sarà oggetto del nostro intervento difensivo”. L’avvocato Sergio Cola ha aggiunto: “Ci soffermeremo anche sulle tre questioni di diritto, a cominciare dalla inefficacia dell’ordinanza di custodia cautelare, l’aggravante del metodo mafioso e la competenza territoriale che non riteniamo essere a Roma”.

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