Natalia Potenza, la ex compagna di Valter Lavitola, è stata in Procura, a Roma, sentita come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. La donna, che gestisce il bistrot Cefalù, nei giorni scorsi aveva chiesto di essere ascoltata. E ha ribadito di non sapere nulla dell’ordigno.
La Potenza è uscita senza rilasciare dichiarazioni dopo 10 ore di interrogatorio terminando alle 19:40 di parlare davanti al pm romano Edoardo De Santis. La donna, che gestisce il Cafalù Bistrot (insieme alla sorella che l’ha accompagnata), non ha reso dichiarazioni davanti ai cronisti presenti in Procura.

La donna, a quanto si apprende, avrebbe ricostruito gli affari dell’ex compagno da quando lo ha conosciuto e ha iniziato la relazione con lui. Inoltre l’ex compagna di Lavitola, che avrebbe inoltre messo a disposizione degli inquirenti documentazione anche fiscale, avrebbe anche parlato del rapporto tra l’ex editore e Ranucci.
