Le vite di Sigfrido Ranucci e di Valter Lavitola sono corse per anni su binari paralleli prima di incontrarsi, non troppi anni fa: uno il giornalista d’inchiesta con più sostenitori politici d’Italia, l’altro fonte di notizie, imprenditore ed ex faccendiere. Due personalità diverse ma forse non così tanto a guardare nel passato di Ranucci, perché non tutti sanno che il conduttore di Report ha un passato da commerciante di pesce surgelato. O meglio, nel 2004, prima di approdare a Report, con sua moglie, suo fratello e un collega giornalista Rai aprì una società in cui tutti erano al 30% tranne la consorte di Sigfrido Ranucci, che aveva una quota del 10%.
Come riporta Open, la società era una S.r.l. e si chiamava Delimed, la cui ragione sociale, benché variegata, aveva un obiettivo principale: commerciare “prodotti ittici sia freschi che congelati o surgelati”, oltre ad altri prodotti alimentari e bevande. Ed ecco la prima similitudine con Lavitola, che si è fatto un nome a Roma con un ristorante di pesce a Monteverde. Il presidente della Delimed risultava essere l’attuale conduttore di Report e, in quanto tale, risulterebbe la sua presenza in tutte le riunioni sul risultato di esercizio, almeno fino al 2013, quando poi la società è stata posta in liquidazione volontaria, fino ad arrivare alla chiusura nel 2017. Non un anno qualunque, perché è proprio nel 2017 che Ranucci prende le redini di Report da Milena Gabanelli.
Sempre secondo il sito diretto da Enrico Mentana, Delimed non si è mai potuta considerare una società di successo negli anni in cui è rimasta in attivo, circa nove, riuscendo a raggiungere un fatturato massimo di 50mila euro: troppo poco per sopravvivere. Come liquidatore (secondo parallelismo con Lavitola) viene nominato un uomo di origine africana, Amyas Fedor Robert Mawubedjro Creppy, nato in Togo, che non è un commercialista ma ha seguito anche altre due liquidazioni, oltre a quella di Delimed.
Si tratta di società legate alle energie rinnovabili che vedevano nell’assetto societario il fratello di Sigfrido insieme ad altri soci. Sono, ovviamente, contatti casuali su attività del passato di quando ancora il conduttore e Lavitola non si conoscevano, che però forse spiegano in parte il grande feeling scattato tra i due, che li ha portati ad avere un’amicizia quasi fraterna, come dichiarato da entrambi.
