Nella storia dei depistaggi sull’attentato contro Sigfrido Ranucci i conti non tornano. In un colloquio con il Corriere della Sera Daniele Autieri, inviato di Report, accusa Valter Lavitola di depistaggio sulla pista del cantiere Adria. Dichiarazione che l’inviato di Report ha reso anche ai magistrati il 10 luglio scorso, una settimana dopo la perquisizione a casa di Valter Lavitola.
Però, leggendo le carte, alcuni passaggi non tornano. Innanzitutto la sera della perquisizione è lo stesso Autieri che invia un messaggio a Lavitola, chiedendogli di parlare. Nei mesi precedenti le conversazioni tra l’ex direttore de l’Avanti e l’inviato di Report sono costanti. Si parla di interessi della Difesa israeliana nei cantieri navali di Adria, traffico di armi e ingerenze dei servizi segreti stranieri. Piste che Report rilancerà in alcuni servizi. Salvo poi ammettere il depistaggio.
Anche il Fatto Quotidiano casca nella rete del depistaggio. Il Fatto Quotidiano dando conto dello “scoop” sulla pista della camorra legata un presunto traffico internazionale di armi. A muovere la penna di Bisbiglia è una lettera anonima arrivata a Report (e finita nelle mani di Marco Travaglio).Secondo la Procura di Roma l’intera operazione serviva a creare un gigantesco “diversivo”.
