Era ancora viva, Lorena Isceri, quando giovedì pomeriggio è stata gettata nel vuoto dal viadotto sull’Autosole dall’ex compagno Federico Vella. È quanto emerge dall’esame esterno del cadavere della donna e dalla Tac cui è stata sottoposta dal medico legale Beatrice Defraia.
Per avere la relazione definitiva dell’autopsia della 46enne pugliese serviranno 90 giorni, così come saranno necessarie intere settimane per i riscontri dell’esame tossicologico sull’uomo, necessari per stabilire se il 36enne fiorentino abbia assunto farmaci o sostanze stupefacenti prima di tendere un agguato all’ex compagna, picchiarla, rapirla, infine ucciderla e togliersi la vita a sua volta. Nel frattempo, però, un nuovo tassello si aggiunge alla ricostruzione del femminicidio-suicidio: Vella era seguito da uno psichiatra da ben 15 anni, ed era tornato dallo specialista dopo la fine della relazione con la vittima. L’ultima seduta risale ad appena tre giorni prima della tragedia, e secondo il medico non ci sarebbero stati segnali di pericolosità. Intanto l’attenzione degli inquirenti continua a essere incentrata sull’omicida, sulle sue ultime ore e sulla vita che conduceva dopo la rottura con Lorena. Scavando nella sua quotidianità è emerso che Federico fosse in cura, e che la stessa Lorena lo abbia convinto a partecipare a una terapia di coppia, senza però risultati.
L’ultimo incontro con lo psichiatra, quasi uno sfogo, è stato incentrato proprio sulla fine della storia tra i due: «L’ho visto relativamente tranquillo, non c’erano segnali di pericolosità ha raccontato il medico di Federico ai microfoni di Andrea Marotta (Rai) e per come mi ha raccontato della relazione con Lorena non me lo sarei mai aspettato». Intanto, dopo l’appello alla politica di due giorni fa il padre di Lorena è tornato a parlare della scelta della figlia di non denunciare: «Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare, quel mascalzone non ci ha dato tempo. Mi raccomando ha ribadito a Dentro la Notizia su Canale5 - non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere.
Quanto vorrei vedere una legge con l’unanimità della politica per difendere le donne». In base a quando verranno officiati i funerali, previsti tra domani e giovedì nella chiesa di Maria Regina a Squinzano in concomitanza con il lutto cittadino, nel paese di Lorena si terrà una nuova fiaccolata.
