Domenica mattina, poco più di 24 ore prima che venisse arrestato, Valter Lavitola avrebbe inviato una mail al direttore di MowMag per concordare con lui una telefonata, che sarebbe poi avvenuta da lì a pochi minuti. Nell’intervista telefonica con MowMag, Lavitola ha affermato di aver scoperto il coinvolgimento di Gomes solamente dalla tv. “E te lo aggiungo: se l’ha messa Gomes veramente, allora l’ho messa pure io”, si legge sul sito diretto da Moreno Pisto. E alla domanda se fosse una fesseria, l’imprenditore, ora in carcere, ha aggiunto: “Ti dico un’iperbole. Se l’ha fatto Gomes, vuol dire che l’ho fatta fare io; e se l’ho fatta fare io, vuol dire che l’ho fatto d’accordo con Sigfrido — perché non vado certo a fare un favore a Sigfrido senza dirglielo. E se ipotizziamo che io voglia fare un favore a Sigfrido, questo favore deve avere una finalità”.
Questo ragionamento, avrebbe detto Lavitola nel corso dell’intervista, “l’ho già fatto anche in procura, quindi te lo posso dire. Ovviamente ho il trojan nel telefono, gliel’ho consegnato apposta perché ce lo mettessero, perché mi fa comodo che facciano tutte le indagini. Se dovessi fare un attentato a te per farti un piacere, te lo farei quando ti è utile, no? Non lo farei così, a caso”. Quindi, si legge ancora, “Mesi prima lo volevano cacciare dalla Rai. Poi, quando ha avuto le puntate confermate, perché fare un attentato? Escludiamo quindi quell’ipotesi. Voleva avere la scorta? No, ce l’aveva già. Voleva più notorietà? Ce l’aveva, di più non ne poteva avere, e infatti non ne ha avuta di più — non è che si siano triplicati gli ascolti o i follower. Chi era contro Sigfrido continua a non ammirarlo, chi è a favore continuava ad ammirarlo: non è cambiato niente”.
Ipotizzando piste alternative, Lavitola sosterrebbe di non credere “che ci sia qualcuno del governo che ha mandato i servizi segreti a mettere la bomba — questo non esiste”. Lavitola, come si evince dall’articolo di Mowmag, avrebbe anche dubbi sulla conoscenza tra Gomes e Ranucci: “Non credo si siano mai visti. Forse Sigfrido l’avrà visto una o due volte al ristorante, perché Gomes stava con me almeno uno o due giorni a settimana. Che Gomes abbia fatto una cosa del genere, io lo escludo — e non perché lo voglia difendere a prescindere, ma perché lo conosco”.
