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Cronaca giudiziaria

Malagò, problemi con il tesseramento: la Procura del Coni respinge la richiesta di archiviazione

Il procuratore generale dello Sport ha chiesto spiegazioni sull’indagine portata avanti da Chiné: ecco di cosa si tratta

Nonostante, nei giorni scorsi, il capo della Procura della Figc, Giuseppe Chinè, abbia chiesto alla Procura generale del Coni l’archiviazione sul mancato tesseramento dell’attuale e nuovo presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, nelle ultime ore la Procura generale dello Sport con a capo Ugo Tacer ha respinto questa richiesta.

La decisione

Tacer ha mandato una relazione sia a Chinè così come al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, spiegando la sua decisione in merito ma chiedendo ulteriori argomentazioni e chiarimenti. Secondo quanto appreso dall’AdnKronos, Chinè dovrà fornire ulteriori elementi e dettagli sulla decisione presa qualche giorno fa sull’archiviazione del caso.

Cosa prevede la norma

La Figc, nel suo articolo 29, spiega che “possono essere eletti o nominati alle cariche previste dal presente Statuto e dalle norme da questo richiamate, se in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura”. Adesso, dunque, Tacer ha chiesto di avere nuovi chiarimenti.

Dove nasce la problematica

Facendo un passo indietro, tutto è nato per i ricorsi (che la giustizia sportiva ha sempre giudicati, fino a questo momento, inammissibili) da parte dell’avvocato Renato Miele sull’ineleggibilità di Malagò ed escluso dalla corsa alla presidenza della Figc non avendo il sostegno delle componenti. La richiesta, dunque, è quella di sottoporre la questione agli organi federali affinché adottino delle linee condivise con il Coni. La questione, come accennato, potrebbe quindi finire sul tavolo del presidente del Coni Buonfiglio e non è escluso che possa diventare un argomento all’ordine del giorno della Giunta del Coni in programma già la prossima settimana.

Una vicenda, questa, che sembra ripercorrere le orme di quanto accaduto ormai due anni fa per chi ha preceduto Malagò, ovvero Gabriele Gravina: anche in quel caso, quando si parlava di “essere in regola con il tesseramento”, non si intendeva che l’eletto dovesse avere con sé la tessera federale nel momento della candidatura, che Malagò non aveva così come chi l’ha preceduto. In questo caso si intende il rispetto di tutti i requisiti e le prescrizioni richiesti dal tesseramento per chi è già in possesso di una tessera Figc.

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