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Cronaca giudiziaria

Morte Imprezzabile, ora Berisha chiede il patteggiamento. E tratta per risarcire

Se l’intesa coni familiari dell’agente 39enne della Locale morto a giugno non si chiudesse, l’albanese chiederà il rito abbreviato

No stop all'alt Imprezzabile cadde dalla moto mentre inseguiva un Suv

L’inseguimento a folle velocità, la moto che scivola sull’asfalto, lo schianto e il trasporto in elisoccorso all’ospedale Niguarda dove per tutta la notte amici, parenti e colleghi hanno aspettato che si riprendesse grazie alle cure dei medici. Un’attesa tragicamente inutile. Per la morte di Francesco Imprezzabile, l’agente 39enne della polizia locale che lo scorso 23 giugno ha perso la vita mentre era in servizio, Genti Berisha chiede di patteggiare. È in corso la trattativa sul risarcimento con i familiari del vigile, assistiti dall’avvocato Gabriele Maria Vitiello. Se non andasse a buon fine, il 26enne albanese chiederà di essere processato con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. L’udienza è fissata per il 25 novembre davanti al gip di Milano. Berisha è accusato di morte come conseguenza di altro reato: era alla guida dell’Audi Q8 che quella sera fuggì all’alt in via Vittorini nel quartiere Ponte Lambro. Imprezzabile, nel tentativo di raggiungere il Suv, con la moto arrivò alla velocità di 180 chilometri orari. Tra i due mezzi, come ha stabilito una perizia cinematica agli atti dell’inchiesta della pm Francesca Crupi, non vi fu però alcun contatto. Imprezzabile, quindi, ha perso in autonomia il controllo della sua moto, è caduto, e nello schianto ha perso la vita. Berisha era stato rintracciato il giorno dopo a casa di un amico dai colleghi del vigile e arrestato. Nell’interrogatorio il 26enne, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali, si era assunto la piena responsabilità dell’accaduto. Aveva parlato della fuga come di un gesto «istintivo, sconsiderato, compiuto valutando male la situazione da soggetto immaturo». Si era detto «dispiaciuto» e aveva chiesto scusa, sostenendo di essersi reso conto delle sue azioni: se avesse ragionato, la sintesi della sue parole, non sarebbe andato via, inoltre non si era accorto che l’agente era caduto. Aveva aggiunto che era scappato perché non voleva guai visti i pochi grammi di droga che aveva con sé. La gip Giulia Masci lo aveva scarcerato e messo ai domiciliari con braccialetto elettronico, ma nel frattempo Berisha è finito comunque in carcere per un procedimento a Brescia per traffico di droga. Era ritenuto infatti il cassiere di un’organizzazione di narcotrafficanti che avrebbe importato da Bolivia e Colombia ingenti carichi di cocaina diretti in Belgio e Olanda e nella zona del lago di Garda. In seguito sempre per questo reato è stato condannato in abbreviato, a otto anni di carcere. Per la morte di Imprezzabile, nel corpo dei vigili dal 2022 e in servizio al comando di Zona 4, a Milano era stato proclamato il lutto cittadino. Era arrivato il cordoglio del sindaco Giuseppe Sala, del capo dello Stato Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.