Querela sì, querela no, querela sì. Un passo indietro soltanto apparente, seguito dalla precisazione del suo avvocato. Sigfrido Ranucci presenterà querela contro Clementina Forleo, consigliere della Corte d’appello di Roma, per il post pubblicato quattro giorni fa su Facebook.
Commentando alcune notizie circolate nei giorni precedenti, il magistrato si era posto una serie di interrogativi: “Chi sta ricattando Ranucci? Perché vuole a tutti costi mantenere il timone di Report (trasmissione del servizio pubblico) con la minaccia di spifferare le chat con ‘tutti’? E chi sono i ‘tutti’ di cui parla?”. Parole che avevano spinto il conduttore di Report ad annunciare l’intenzione di procedere per vie legali.
Forleo aveva quindi chiarito la propria posizione, sostenendo che il post fosse “una mera riflessione su una notizia apparsa su Il Foglio, a firma di Carmelo Caruso, e poi ripresa da Salvo Sottile sulla sua pagina Facebook”. Una ricostruzione che, secondo il magistrato, non sarebbe mai stata smentita dall’interessato. “In uno Stato di diritto ognuno risponde delle proprie condotte, ivi incluse le proprie querele”, aveva aggiunto.
Nella serata di ieri era però sembrato arrivare il dietrofront di Ranucci. Prima della presentazione del libro Diario di un trapezista a Fiera di Primiero, in Trentino, il giornalista aveva dichiarato che la querela “non gliela faccio perché ha detto correttamente che ha ripreso notizie fatte dal Foglio e da Sottile, quindi ha tracciato i mandanti, diciamo così. E quindi adesso sposteremo l’attenzione. Loro per scrivere quelle cose sicuramente hanno le prove”.
Nella stessa occasione, il conduttore aveva spiegato di non poter aggiungere altro dopo il richiamo ricevuto dalla Rai: “Non posso dirvi niente perché questa mattina la Rai mi ha ricordato che per ogni dichiarazione devo chiedere l’autorizzazione altrimenti si riapre il codice etico, l’audit, un altro codice etico, un altro provvedimento disciplinare”. Sull’inchiesta relativa all’attentato aveva invece precisato: “Non posso rispondere, non parlo per rispetto dei magistrati”.
A chiarire definitivamente la vicenda è stato Roberto De Vita, legale del deus ex machina di Report, confermando che la querela contro Forleo sarà presentata. Le parole pronunciate dal giornalista in Trentino, ha spiegato l’avvocato all’Adnkronos, erano soltanto “un ragionamento sarcastico male interpretato”. Nessun cambio di rotta, dunque: Ranucci procederà contro la magistrata.
