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Cronaca giudiziaria

Preso il baby maranza: ha 11 anni. Già un rilasciato: “Si è pentito”

Il ragazzino italiano è stato rintracciato a scuola. In un video assaltava un negozio. Identificato anche il 16enne che indossava il cappello da carabiniere. Due maggiorenni liberati dal gip, oggi nuove misure

Baby maranza

Ha 11 anni e frequenta la seconda media il più piccolo devastatore identificato dopo i disordini di piazza a Milano dello scorso fine settimana. I carabinieri lo hanno rintracciato proprio a scuola. Il baby vandalo è italiano e abita alla Barona, nella periferia sud-ovest di Milano.

Un video diventato virale sui social lo mostra nelle fasi del saccheggio, con al collo numerose cinture ancora con l’etichetta.

L’11enne domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i disordini in centro e avrebbe partecipato alla razzia. Mentre un 16enne, sempre ieri, è stato individuato in Brianza e gli vengono contestati devastazione e saccheggio, furto e vilipendio delle forze armate per aver indossato in un video un cappello dell’Arma. Intanto dopo nuovi interrogatori dei maggiorenni arrestati nel secondo giorno di scontri, un 21enne e un 18enne sono stati scarcerati dal gip (il primo era già ai domiciliari). «Le circostanze particolarmente gravi, le concrete modalità della condotta nonché la personalità dell’indagato (il quale ha dichiarato di essersi recato in piazza Duomo, con altri amici, sapendo delle agitazioni di piazza in corso, per soddisfare un desiderio di curiosità)», scrive il giudice Maria Idria Gurgo di Castelmenardo in una delle ordinanze emesse ieri, rendono concreta l’ipotesi che «egli sia attratto da ritrovi collettivi pericolosi che possono degenerare in scontri». Si impongono quindi misure per tenerlo lontano da altre manifestazioni violente. Tuttavia, pur nel convalidare gli arresti, il gip ha applicato un obbligo di firma e una misura dei domiciliari con braccialetto elettronico. Le decisioni depositate riguardano un giovane nato in Marocco di 21 anni e un 18enne italiano. Sono entrambi accusati di resistenza pluriaggravata per il lancio di oggetti contro le forze dell’ordine e di avere agito durante «un’azione collettiva violenta». Il 18enne, per tentare di fuggire, avrebbe anche colpito gli agenti «con calci e pugni».

Ai due, che erano in piazza con il passamontagna, il giudice riconosce come attenuanti la giovane età e l’assenza di precedenti, anche se uno risulta già segnalato per fatti simili. Il 21enne, che ha un regolare contratto di lavoro e la cui partecipazione ai disordini «risulta essere stata marginale», nel corso dell’interrogatorio di convalida «ha dimostrato sincero dispiacere per i fatti che lo vedono coinvolto». Le misure per gli altri quattro maggiorenni arrestati saranno rese note oggi. Mentre a cinque minorenni sentiti sempre ieri sono stati applicati l’obbligo di permanenza in casa per tre, ossia i domiciliari nel procedimento minorile, e per gli altri due il collocamento in comunità. Queste le decisioni del Tribunale per i minorenni arrivate nelle ultime ore. Le accuse sono, a vario titolo, di resistenza pluriaggravata, devastazione e saccheggio e lesioni. Tra sabato e domenica scorsi sono stati arrestati in tutto 35 minori. Nei prossimi giorni si terranno le altre udienze di convalida.

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