Si accende lo scontro politico dopo lo scoop del Giornale, pubblicato sull’edizione cartacea questa mattina, in merito all’audizione secretata resa dal conduttore di Report Sigfrido Ranucci il 4 novembre scorso alla commissione parlamentare Antimafia.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari interpellato dal Giornale va giù duro: "Si sta finalmente sgretolando la montagna di fango, allusioni e menzogne che Ranucci ha riversato contro di me nel tentativo di colpire il Governo Meloni. Il conduttore di Report si è inventato che avrei attivato i servizi segreti contro di lui ed ha poi creato ad arte allusioni e suggestioni per accostare me e Fratelli d’Italia alla bomba esplosa sotto casa sua. Un grottesco insieme di falsità che è stato però ripreso e amplificato senza troppi scrupoli da una parte della stampa e della politica. Sono certo che nessuno chiederà scusa per questo, ma perlomeno mi auguro che sia finito il clima di impunità e complicità su cui Ranucci ha sempre potuto contare nel diffondere simili menzogne”.
Nell’audizione secretata e consegnata alla Procura di Roma, che indaga sull’attentato, Ranucci avrebbe fatto allusioni a un piano del sottosegretario Fazzolari per screditarlo con un dossier audio e video. Inoltre, nella stessa audizione Ranucci ha accusato Il Giornale di aver architettato una campagna di stampa contro.
Intanto il conduttore prova a buttare la palla in tribuna dopo la pubblicazione sul Giornale di alcuni passaggi della sua audizione in Antimafia, contenuta in un documento agli atti dell’inchiesta sull’attentato del 15 ottobre scorso. Ranucci, dal suo profilo social, risponde: “Non ho mai detto che Fazzolari e il Giornale fossero i mandanti del mio attentato. Quanto riportato dagli organi di stampa, che riportano estratti di verbali di seduta secretata alla Commissione Antimafia, non corrisponde al vero. Ho sempre detto dall' inizio che non ho mai pensato che ci fossero mandanti politici, basta vedere le cronache di quei giorni”.
Il Giornale conferma però lettera per lettera e ogni virgola di quanto pubblicato sull’edizione odierna.
Nell’audizione del 4 novembre 2025 Ranucci, parlando dell’attentato appena subito, mette nero su bianco davanti alla commissione Antimafia la denuncia dei presunti tentativi di Fazzolari e del Giornale di delegittimarlo con dossier e articoli. Dichiarazione di cui siamo venuti in possesso, lo ribadiamo e su ciò non c’è alcun dubbio, tanto che alleghiamo l’atto di trasmissione dell’Antimafia alla Procura di Roma.
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