Si torna a parlare del flauto che potrebbe essere appartenuto, oppure no, a Emanuela Orlandi. Dai canali social di “Dentro la notizia”, trasmissione pomeridiana di Canale 5, il conduttore e giornalista Gianluigi Nuzzi ha lanciato la notizia bomba: sarebbero in corso esami genetici, da parte dei Ris dei Carabinieri di Tor di Quinto a Roma, che potrebbe essere appartenuto alla cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983 all’età di 15 anni.
“Sulla scomparsa di Emanuela Orlandi - ha raccontato Nuzzi in un video - c’è un nuovo colpo di scena: stamattina nei laboratori del RIS dei Carabinieri di Tor di Quinto a Roma, si stanno aprendo dei pacchi, in uno dei quali è stato rinvenuto un flauto, che sarà sottoposto ad analisi genetiche. Per questo sono stati convocati i consulenti della difesa di Marco Accetti, l’ex fotografo e cineasta, oggi settantunenne, indagato nel nuovo procedimento della Procura di Roma. In queste ore i consulenti e i genetisti stanno verificando un flauto nel laboratorio dei Ris. Bisogna capire se è quello che era già stato indicato da Accetti o se si tratta di un nuovo flauto”.
Emanuela studiava musica all’epoca del suo rapimento, e suonava il flauto: una celebre immagine, vista e rivista in questi lunghi decenni in cui la verità non è ancora emersa, la giovane è intenta a suonare lo strumento. In passato, Marco Accetti, che si era autoaccusato del rapimento e attualmente è indagato per sequestro di persona a scopo di estorsione - nell’ambito delle indagini sulla stessa Orlandi e sulla coetanea Mirella Gregori, scomparsa a maggio 1983 - disse di essere in possesso del flauto di Emanuela, ma quello strumento si rivelò essere, a detta degli inquirenti, solo un flauto simile, ma non quello posseduto e utilizzato dalla ragazza. Non è dato sapere al momento, come ha sottolineato Nuzzi, se si sia tornati sullo stesso flauto, un tempo escluso dalle indagini, oppure si tratti di un altro strumento. Essendo indagato, è consuetudine che la difesa di Accetti sia tuttavia presente.
Attualmente, dal 2024, è a pieno regime di lavori la Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta sulle scomparse di Orlandi e Gregori: si sta procedendo all’ascolto di tanti testimoni, come raccontano le cronache degli ultimi anni, per cercare di venire a capo di questi intricatissimi misteri. Purtroppo con il passare del tempo, persone che avrebbero potuto essere potenziali testimoni sono venute a mancare: tra esse, nel 2025, Sabrina Minardi, ex amante del boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis. La donna, ritenuta al tempo non attendibile, sebbene parte dell’opinione pubblica non sia d’accordo, raccontò però di aver visto Emanuela Orlandi e che De Pedis le avrebbe consigliato di tacere.
