In tanti hanno sperato fino alla fine che Mario Roggero, il gioielliere che il 28 aprile 2021 ha sparato ai rapinatori che avevano tentato il colpo nel suo negozio, uccidendone due e ferendone uno, venisse assolto in Cassazione. Ma così non è stato e gli ermellini hanno confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere inflitta dalla Corte d’Assise d’Appello. Roggero, 72enne, già oggi si costituirà in carcere, come dichiarato dai suoi avvocati, ma la politica che non ha mai smesso di chiedere che venisse riconosciuta la legittima difesa oggi si appella a Sergio Mattarella. È Matteo Salvini il primo a lanciare il messaggio.
“Io sto, in tanti stiamo con Mario Roggero. Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un'aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e figlia presenti e a rischio”, ha dichiarato il vicepremier e segretario della Lega. “Per la giustizia italiana ha esagerato. Io non auguro a nessuno dei commentatori da tastiera di trovarsi in un contesto drammatico come quello e non auguro a nessuno di poter cercare di capire cosa ti dice la tua mente. Non entro nel merito della sentenza, ritengo ingiusta questa condanna. Spero di far arrivare la voce ovunque per chiedere 'grazia per Roggero’. Una grazia per un lavoratore onesto, tranquillo, perbene, per un marito, per un padre, per un nonno che a 72 anni non merita sicuramente il carcere”, ha concluso Salvini nel suo messaggio.
In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 15, 2026
Un padre, un nonno, un marito e un lavoratore per una vita, che arriva a 72 anni per essere mandato in carcere perché ha reagito a un’aggressione, a un furto, a una rapina nel suo negozio, nel negozio di famiglia, con moglie e… pic.twitter.com/orDGTK1YFM
Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, a “Italia No Limits” su Giornale Radio si è detto “molto sorpreso e amareggiato da questa decisione. Sono veramente sconcertato, dispiaciuto, ed esprimo piena solidarietà a Roggero, spero si possa trovare il modo di non destinarlo a un epilogo infausto. Pensare che questa persona debba andare in carcere, perché con una condanna definitiva il rischio è che si attui questa sentenza, è una vicenda orribile”. Fabrizio Cecchetti, deputato della Lega e Segretario di Presidenza della Camera, ha sottolineato che, pur nel rispetto della sentenza, è lecito commentare e quindi, ha spiegato, “Roggero quel giorno non è uscito di casa per andare a cercare qualcuno da uccidere. Era nel suo negozio, stava lavorando ed è stato vittima di una rapina. Da quel momento la sua vita è stata travolta due volte: prima dai criminali e poi da una vicenda giudiziaria che oggi si conclude con una condanna pesantissima.
Nessuno vuole sostituirsi ai giudici, ma uno Stato che chiede a un cittadino onesto di affidarsi alla giustizia deve anche interrogarsi quando, alla fine di tutto, chi ha subito un assalto si ritrova con quasi quindici anni di carcere e la percezione diffusa è che il confine tra vittima e colpevole sia stato completamente rovesciato”.
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