E ora lo psichiatra convoca Andrea Sempio. È arrivata ieri mattina la richiesta ufficiale da parte del consulente della Procura di Pavia, il professor Roberto Catanesi, di incontrare di persona l’indagato nel delitto di Garlasco per poter completare la consulenza psichiatrica avviata già da maggio scorso su incarico del procuratore capo Fabio Napoleone, il quale ha chiesto al luminare di determinare la capacità di intendere e volere dell’indagato in quel 13 agosto 2007, quando per l’accusa avrebbe ucciso Chiara Poggi, di stabilire la capacità di stare in giudizio e di valutare pure la pericolosità sociale.
Nelle ultime settimane il professor Catanesi ha studiato tutti gli atti e i documenti disponibili, in particolare modo i soliloqui registrati dalla microspia nella sua auto, le interviste rilasciate da Sempio nel tour televisivo, le centinaia di pagine dei diari sequestrati all’indagato nel corso delle perquisizioni del 14 maggio 2025 e le decine di post pubblicati negli anni scorsi sul forum Seduttori Italiani. Catanesi, però, non ha avuto modo di incontrare di persona l’amico del fratello della vittima, che alla notizia della consulenza psichiatrica aveva annunciato, tramite i sui legali, il rifiuto di sottoporsi in prima persona ai test necessari ad accertare eventuali patologie o vizi di mente.
Ora il consulente dei magistrati pavesi, però, vuole completare la relazione, passando all’esame clinico diretto dell’indagato. Motivo per il quale ha mandato una richiesta formale, cui la difesa di Sempio dovrà rispondere in tempi rapidi, valutando con attenzione le conseguenze e le ripercussioni che potrebbe avere in un imminente ed eventuale processo il rifiuto dell’incontro. «Oggi verrà illustrata al cliente, compresi i profili e le implicazioni giuridico penali di un tale accertamento», hanno comunicato gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, «poi riuniremo l’intero team difensivo e renderemo nota la determinazione assunta», precisano. Nei prossimi giorni, dunque, Sempio scioglierà la riserva. Nel mentre la Procura sta aspettando le ultime consulenze richieste nel maggio scorso quando, a seguito della discovery degli atti e del deposito delle relazioni tecniche del team dell’indagato, il procuratore Napoleone ha chiesto ai suoi esperti di redigere le controdeduzioni, anche al fine di verificare «il rigore e l’affidabilità scientifica» delle consulenze difensive. In quell’occasione il procuratore ha indicato il 28 settembre come la data di scadenza dei termini per le indagini preliminari.
