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Cronaca internazionale

A Binance colpo del secolo. Hacker rubano 6 miliardi

Un gruppo di pirati digitali nordcoreani ha violato il computer di un dipendente. Ora però devono capire come trasformare le cripto in liquidità

Binance

Ti svegli una mattina, apri l’app sullo smartphone e scopri l’incubo che ogni investitore spera di non vivere mai: il saldo è azzerato. Non un errore di sistema, ma una vera e propria rapina, armata di dati invece che di pistole. È così che, nello spazio di tre ore, con due ondate devastanti scattate a partire dalle 20:05 del giovedì, un colpo chirurgico ha svuotato i wallet di Binance portando via ben 6,3 miliardi di dollari in quasi 200 criptovalute diverse. Non si è trattato di una classica incursione, mirata solo a rubare le chiavi private dei singoli risparmiatori, questa voltai pirati digitali hanno colpito direttamente il cuore dell’infrastruttura: violando il computer di un ingegnere di sviluppo e operazioni, gli hacker hanno inviato transazioni di prelievo senza bisogno di autorizzazione e distribuite su diverse blockchain, tra le altre, anche Bitcoin e Avalanche. Gli analisti di TRM Labs hanno riconosciuto la firma di TraderTraitor, un gruppo di hacker legati alla Corea del Nord che, solo l’anno scorso, era riuscito a sottrarre circa 2 miliardi di dollari, confermandosi una vera e propria superpotenza del cybercrimine. Anzi, per essere precisi, il gruppo è stato definito come il più grande ladro di criptovalute al momento esistente.La risposta del colosso fondato da Changpeng Zhao è stata immediata: i vertici hanno annunciato di aver già accantonato 6,34 miliardi di dollari per ripianare ogni singolo centesimo di tasca propria, attingendo a riserve che includono 5 miliardi già detenuti negli stessi asset colpiti e pianificando l’acquisto della differenza sul mercato. Un salvagente che però si è affiancato alla reazione d’emergenza dei colossi delle stablecoin: Tether e Circle sono intervenute a tempo di record congelando circa 2,8 o 3 miliardi di dollari tra le loro stablecoin, mentre i co-amministratori delegati Richard Teng e Yi He hanno confermato che i ricavi annuali dell’azienda stimati intorno ai 5 miliardi di dollari - e le partecipazioni esterne, come la quota superiore a 1 miliardo detenuta in SpaceX, garantiscono la totale copertura delle perdite senza bisogno di svendere asset strategici, rassicurando gli oltre 300 milioni di utenti registrati in tutto il mondo sulla riapertura dei prelievi programmata per il fine settimana.Ma se la voragine contabile sembra destinata a essere chiusa al più presto, la vera partita si sposta ora sul terreno scivoloso del riciclaggio, dove l’hacker più grande di tutti i tempi deve fare i conti con la seconda e più difficile fase del colpo: trasformare il bottino digitale in denaro reale. Quasi il 74% del malloppo trafugato era concentrato in quattro token principali, tra cui Bitcoin e le stablecoin su Tron ed Ethereum, ma di fronte al congelamento immediato di 2,7 miliardi, i criminali hanno dovuto accelerare le manovre di fuga convertendo circa 2,4 miliardi in asset non congelabili come l’Ethereum. Da quel momento è partito un inseguimento millimetrico nella blockchain: i pirati informatici frammentano le somme astronomiche in centinaia di wallet differenti per diluire le tracce, utilizzano i bridge per saltare da una rete all’altra e cambiare valuta per confondere gli investigatori.Perchè alla fine la vera misura del successo del colpo non è solo quanto è stato sottratto, ma quanto gli hacker riusciranno effettivamente a monetizzare.

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