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Cronaca internazionale

“Allah Akbar”, sassaiola degli immigrati musulmani contro la polizia

Momenti di grande tensione a Sintiki, in Grecia: una quarantina di detenuti sfruttano la breccia per fuggire dopo l’assalto

Rivolta Migranti Grecia

Si sono vissuti attimi di paura e di grande tensione nella tarda serata dello scorso sabato 29 agosto nel centro di detenzione per stranieri di Sintiki, struttura sita nella regione di Serres, al confine tra la Grecia settentrionale e la Bulgaria.

Stando a quanto riferito dalle autorità locali, un folto gruppo di migranti ha tentato di sfondare la recinzione metallica perimetrale, riuscendo a danneggiarla e a creare una breccia dalla quale una quarantina di persone è potuta confluire verso l’esterno. L’allarme è scattato intorno alle ore 21.00, quando la polizia greca è intervenuta sul posto a causa di una rapida escalation di violenza: dopo qualche tafferuglio, la situazione ha iniziato a degenerare rapidamente, e gli agenti sarebbero stati investiti da una fitta sassaiola da parte dei migranti, che hanno intonato il coro “Allah Akbar”, contribuendo ad alimentare un’atmosfera già fortemente tesa. Non si tratta di una novità per il centro di detenzione di Sintiki, dal momento che appena otto giorni fa si era verificato un episodio simile, con violenti scontri tra migranti e poliziotti.

La rivolta ed i tafferugli hanno provocato il danneggiamento di un mezzo delle forze dell’ordine e quello di alcune infrastrutture del centro di detenzione greco. Dei 40 extracomunitari che sono riusciti a fuggire approfittando della situazione sono 27 quelli catturati dai poliziotti nelle ore successive: si cercano pertanto gli altri 13 fuggiaschi, al momento ancora irreperibili. Il bilancio degli scontri è di 5 feriti, trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Serres: di questi, 3 sono già stati dimessi dalla struttura, mentre gli ultimi 2 rimangono ricoverati, anche se il bollettino medico parla di ferite non gravi.

Gli ultimi disordini hanno riacceso un dibattito più ampio in Grecia in merito alla politica migratoria, alla sicurezza dei confini, alle espulsioni e alla capacità da parte delle autorità di mantenere l’ordine all’interno dei centri per migranti. I detrattori del governo sostengono che il Paese continui ad affrontare una costante pressione migratoria a fronte di espulsioni che

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