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Cronaca internazionale

“L’Arco di Washington sarà un complesso militare”: il nuovo progetto di Trump

L’aggiornamento dei piani per l’Arco trionfale solleva diverse perplessità e preoccupazioni per la vicinanza all’aeroporto Ronald Reagan

Arco trionfo

L’incombere delle elezioni di Midterm non distoglie Donald Trump dai suoi progetti per la capitale federale. Mentre a Washington i lavori per la sala da ballo proseguono senza sosta e si moltiplicano le voci per una possibile demolizione del Kennedy Center, dopo le polemiche seguite all’apposizione e alla rimozione del nome del tycoon dalla facciata della celebre istituzione culturale, nella giornata di domenica il presidente americano, rientrato in tutta fretta da Camp David, forse per dare il via ad attacchi militari contro gli Houthi (poi annullati), ha trovato il tempo per postare un aggiornamento sul suo progetto di un arco trionfale di 76 metri vicino al cimitero nazionale di Arlington.

Stando a quanto reso noto da The Donald sul suo social Truth, l’edificio in questione, i cui lavori potrebbero cominciare già a novembre, diventerà un complesso militare “di prim’ordine” che ospiterà droni, cecchini e munizioni, sia sul tetto della struttura che nella piazza sottostante. Il miliardario ha precisato di aver acconsentito alla conversione del piano originario “su forte richiesta delle Forze armate degli Stati Uniti e per motivi di sicurezza nazionale”. “Non esisterà una struttura simile in nessun’altra parte del mondo”, ha aggiunto il tycoon rendendo noto con toni roboanti che l’arco trionfale sarà “il più grande di tutti”.

Il Washington Post ricorda che veterani militari, gruppi di difesa dei diritti e associazioni per la tutela del patrimonio storico hanno espresso negli scorsi mesi una forte opposizione al piano di Trump sostenendo che l’imponente struttura è troppo grande ed oscurerà il vicino cimitero nazionale. Un giudice federale sta inoltre valutando se bloccare il progetto sottoposto sin qui a revisioni richieste dal governo federale.

I critici dell’ultima iniziativa del tycoon si chiedono adesso se l’Arco verrà sottoposto ad ulteriori revisioni necessarie per la configurazione militare appena annunciata dallo stesso presidente. “Presumibilmente, ciò comporterebbe un rafforzamento delle misure di sicurezza, inclusi recinzioni, posti di guardia e altre caratteristiche aggiuntive rispetto a quanto già approvato”, ha scritto Charles Birnbaum, Ceo della Cultural Landscape Foundation, in un’email alla Commissione per le Belle Arti. C’è poi chi ha subito fatto notare che potrebbe non essere una buona idea costruire una struttura militare al centro di Memorial Circle, una rotatoria molto trafficata e sulla traiettoria di atterraggio del vicino aeroporto Ronald Reagan.

Non è inoltre sfuggito che l’aggiornamento sull’Arco trionfale diffuso ieri da Trump ricorda le argomentazioni usate dall’amministrazione repubblicana per giustificare la costruzione della sala da ballo - definita una “struttura di sicurezza nazionale assolutamente necessaria” - al posto dell’Ala Est demolita lo scorso anno. Interrogato sull’annuncio di The Donald, un portavoce del Pentagono ha affermato di non avere nulla da aggiungere oltre a quanto già comunicato dal capo della Casa Bianca.

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