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Cronaca internazionale

Russia, urne chiuse: alle elezioni per la Duma domina il partito di Putin

“Russia Unita” vola al 52,27 per cento. Sono le prime votazioni dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Secondi i comunisti con il 13,74%

A voter leaves a voting booth during the parliamentary election in St. Petersburg, Russia, Sunday, Sept. 20, 2026, with a painting depicting the Russian Tsarina Catherine II and her contemporaries on the wall. (AP Photo/Dmitri Lovetsky)

La Russia chiude le urne e apre il conteggio. E, almeno nei primi dati ufficiali, il quadro che emerge è quello atteso dal Cremlino: Russia Unita, il partito al potere sostenuto da Vladimir Putin, è nettamente in testa nelle elezioni per la Duma.

Con il 52,27% dei voti scrutinati, la formazione raccoglie il 57,84% dei voti sulle liste di partito, davanti al Partito comunista della Federazione Russa, fermo al 13,74%. Seguono il Partito liberal-democratico della Russia, all’8,73%, Nuova Gente al 7,88% e Russia Giusta – Per la Verità al 5,13%.

Il dato sull’affluenza si è attestato al 56,66%, secondo la Commissione elettorale centrale. È una percentuale superiore a quella registrata nelle precedenti elezioni parlamentari: nel 2021 aveva votato il 51,72% degli aventi diritto, mentre nel 2016 l’affluenza era stata del 47,88%.

Dieci partiti hanno partecipato alle elezioni; la Corte Suprema ha escluso un undicesimo partito, Yabloko. I risultati, tuttavia, non sono definitivi e potrebbero subire variazioni. Lo spoglio dovrebbe concludersi entro la mattina del 21 settembre e i risultati ufficiali non sono previsti prima del 25 settembre.

Putin ha presentato la consultazione come una prova del sostegno della popolazione alla linea politica del Paese e alle forze russe impegnate nel conflitto. Russia Unita ha costruito parte della propria campagna attorno alla continuità politica e alla guerra, inserendo tra i propri candidati anche figure provenienti dall’apparato militare e dal mondo dei sostenitori dell’operazione in Ucraina.

Il risultato, almeno per quanto emerge dallo scrutinio parziale, non mette in discussione la posizione dominante di Russia Unita. La formazione ha già conquistato la maggioranza dei voti nelle liste e i primi dati relativi ai collegi uninominali la collocano largamente in testa. Secondo la Commissione elettorale, dopo una prima parte dello scrutinio i candidati della formazione Russia Unita erano avanti in 161 dei 225 collegi uninominali.

La legge elettorale prevede infatti un sistema misto: 225 deputati vengono eletti attraverso le liste proporzionali e altrettanti nei collegi uninominali. Per questo il dato del 57,84% non coincide automaticamente con la percentuale finale dei seggi alla Duma. Tuttavia, i risultati parziali nei collegi indicano già una posizione molto forte della formazione governativa.

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