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Cronaca internazionale

Belgrado saluta Mladic: migliaia in fila per il generale condannato per Srebrenica

Giovani, veterani e fedeli ortodossi rendono omaggio all’ex comandante serbo-bosniaco, morto a 84 anni dopo la condanna all’ergastolo per genocidio. Tra bandiere, divise e slogan, a Belgrado c’è ancora chi lo considera un eroe

Funerali Mladic

Giovani appena maggiorenni con il faccione di Ratko Mladic stampato sulla maglietta nera. Veterani della sanguinosa disgregazione della Jugoslavia con i baschi di allora, i nomi delle unità e le bandiere rosso, blu e bianche. Jovan arrivato dalla parte serba della Bosnia con il fratello, ha un cartello che fotografa il clima: “Generale non sei morto. Vivi nei nostri cuori”. Un funerale di massa intriso di orgoglio serbo.

Belgrado, il reportage di Fausto Biloslavo (Fausto Biloslavo)

Mezzo mondo considera Mladic un criminale di guerra, condannato all’ergastolo per il genocidio di Srebenica, 8mila musulmani passati per le armi e sepolti in fosse comuni nell’estate del 1995. Il 27 agosto è morto dietro le sbarre ad 84 anni. La salma è arrivata in Serbia la scorsa settimana con un volo governativo. Attorno alla piccola chiesa di San Luca, a Belgrado, migliaia di serbi considerano Mladic un eroe, che “ha salvato i serbi dal genocidio” sostiene Stefan, 18 anni. La storia alla rovescia vista dalla parte della barricata che non crede nel massacro di Srebrenica.

Cosacchi, un veterano senza gambe, perse in guerra, sulla sedia a rotelle, preti ortodossi, ma anche civili e donne che trattengono a stento le lacrime. Tutti in fila, sotto il sole, per passare davanti al feretro dentro la chiesa con al fianco un picchetto d’onore. Qualcuno fa il saluto militare, altri il segno della croce ortodosso con le tre dita unite oppure bacia la foto di Mladic in mimetica accanto alle sue medaglie. Inutile chiedere dei crimini di guerra in Bosnia e dell’assedio di Sarajevo. Dragan Panjkov, venuto dall’Italia, spiega che “tutti avevano la mani sporche di sangue, ma hanno condannato all’ergastolo Mladic tenendolo dietro le sbarre fino alla morte”. Dopo il pellegrinaggio davanti al feretro verrà portato in corteo al cimitero di Topčider. Uno dei cosacchi con il colbacco, non ha dubbi: “Il vero tribunale per il generale è questo: migliaia di persone a rendergli omaggio”.

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