Dieci nuove strutture sanitarie in Mozambico, una per ogni provincia del Paese, e un investimento previsto di ben 150 milioni di Euro: è l’impegno annunciato dalla Fondazione Artemisia ETS per rafforzare il proprio impegno nella cooperazione sanitaria internazionale, grazie anche alla collaborazione con il Gruppo I-FT. L’obiettivo è quello di sviluppare progetti di ampio respiro dedicati alla salute, all’innovazione e all’implementazione dei sistemi sanitari locali. Il progetto punta a migliorare l’accesso alle cure, creando nuove competenze e contribuendo alla crescita di un sistema sanitario più efficiente e vicino ai bisogni della popolazione. Parallelamente sono allo studio nuovi interventi in Perù, con programmi dedicati allo sviluppo delle infrastrutture sanitarie, alla formazione del personale e all’introduzione di soluzioni tecnologiche innovative per accompagnare la modernizzazione della sanità. “Ogni persona, indipendentemente dal luogo in cui nasce, ha diritto alle stesse opportunità di cura. La salute non può essere un privilegio. Dalle missioni umanitarie alla costruzione di infrastrutture sanitarie, ogni nostro progetto nasce dalla volontà di trasformare la solidarietà in azioni concrete, costruendo ponti tra chi possiede competenze e chi ha bisogno di assistenza”, sottolinea la presidente della Fondazione Artemisia ETS, Mariastella Giorlandino. “La collaborazione con la Fondazione Artemisia ETS è strategica” afferma Francesco Cipriano di I-FT ”perché unisce una visione chiara a una straordinaria umanità. Insieme possiamo contribuire allo sviluppo sul territorio di sistemi sanitari moderni e più adeguati”.
L’attività internazionale della Fondazione si inserisce in una missione più ampia: garantire il diritto universale alla salute attraverso prevenzione, assistenza e trasferimento di competenze. In collaborazione con enti pubblici, università, società scientifiche e organizzazioni del Terzo Settore, Fondazione Artemisia ETS promuove formazione medico-scientifica, educazione sanitaria e iniziative di sostegno alle persone più fragili. Negli anni ha partecipato a missioni umanitarie in Africa, Asia e Sud America, sostenendo la fornitura di farmaci, dispositivi medici, materiali sanitari e strumenti di telemedicina. Tra gli interventi realizzati figurano le attività in Kenya, con la donazione di farmaci pediatrici per patologie oftalmologiche infantili, e i programmi in Sri Lanka dedicati alla prevenzione e alla formazione sanitaria. La Fondazione sostiene inoltre le attività coordinate dal professor Aldo Morrone in Etiopia, contribuendo alla formazione di medici e operatori locali e al rafforzamento delle strutture territoriali. Con i nuovi programmi in Mozambico e Perù, la Fondazione conferma una visione della cooperazione fondata su dignità, autonomia e sviluppo sostenibile, mettendo al centro la persona e il futuro delle comunità coinvolte.
