Assalto con coltello a Clermont-Ferrand, nel centro della Francia, dove un 34enne sudanese armato di coltello ha assaltato casualmente dei passanti nel centro della cittadina e cercato di colpire con la lama un poliziotto alla gola. L'aggressione, avvenuta in pieno giorno vicino alla zona della stazione, ha gettato nel panico residenti e turisti che si sono trovati loro malgrado a passare per place des Carmes. Anche in questo caso è un’
Solo il pronto intervento di una pattuglia del Gruppo di sicurezza di prossimità ha evitato che l’assalto si trasformasse nell’ennesima tragedia. Di fronte alla furia dell'aggressore, che non ha esitato a puntare l'arma verso la giugulare di un agente accorso sul posto, un altro poliziotto della pattuglia ha estratto l'arma d'ordinanza esplodendo tre colpi: una manovra di protocollo per le forze dell’ordine francesi, da attuare in situazioni d’emergenza quando è in pericolo la propria e l’altrui incolumità. L’agente ha sparato per colpire il sudanese, raggiunto all’addome e al fianco: una manovra che ha permesso agli altri agenti di bloccarlo a terra, neutralizzandolo e rendendolo inoffensivo per l’arresto. Successivamente è stato accompagnato in ospedale ma non sarebbe in immediato pericolo di vita.
Anche le tre persone ferite dallo straniero sono state prontamente soccorse e, secondo fonti ufficiali, le loro condizioni non destano al momento particolari preoccupazioni, anche se nel Paese c’è la rabbia per un’aggressione casuale, che avrebbe potuto fare vittime e, soprattutto, c’è la percezione che chiunque possa trovarsi all’improvviso con una lama conficcata nel corpo senza motivo, in Francia così come in Italia. Il sudanese, come riferisce Le Figaro, era già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati che spaziano dalla violenza a pubblico ufficiale alle minacce di morte.
Anche in questo caso, così come ormai spesso si apprende quando ci sono casi simili, pare che l’uomo soffrisse di disturbi psichici. Sul movente dell'attacco, la Procura locale per ora frena e ha precisato che allo stato attuale delle indagini non ci sono elementi che conducono alla pista del terrorismo.