La Germania guarda alla Sassonia-Anhalt come a un vero tsunami storico. Con la chiusura dei seggi nello stato tedesco, l’ultradestra dell’Afd vola oltre il 44 % e ora sogna di governare un Land tedesco per la prima volta dal dopoguerra, ma resta il dubbio sui numeri. La Cdu di Merz crolla dal 37 al 17,4%, l’Spd al 9%. Superano lo sbarramento Linke (8,6%) e Verdi (9%), mentre i rossobruni Bswdi Wagenkneckt, unici ad aprire ad un’alleanza con Afd, ballano sulla soglia del 5%. “Abbiamo fatto la storia, è un chiaro mandato a governare”, esultano la leader Weidel e il candidato governatore Siegmund. Tremano l’Ue e la cancelleria a Berlino.
Il dato più significativo arrivato nel corso della giornata è stato anche quello dell’affluenza: alle 14 aveva votato il 54,4% degli aventi diritto, contro il 27,1% registrato alla stessa ora nel 2021. Stando ai dati diffusi dalla Zdf, circa l’80% degli aventi diritto di voto si è espresso alle urne per il nell’intera giornata. Si tratta della più alta affluenza alle urne mai registrata in Sassonia-Anhalt".
A dominare l’attesa era stato fin da subito il partito di estrema destra, accreditato dagli ultimi sondaggi di oltre il 40% dei consensi, con il partito del cancelliere Friedrich Merz fermo intorno al 23%. Il partito guidato nel Land da Ulrich Siegmund puntava alla maggioranza assoluta, che gli consentirebbe di superare il cordone sanitario attraverso cui i principali partiti tedeschi escludono alleanze di governo con l’AfD.
“La nostra visione per il 2026 si è avverata”, ha aggiunto Siegmund nel suo discorso di vittoria a Magdeburgo. “Riconquisteremo il nostro Paese, e cominciamo dalla Sassonia-Anhalt”. Ha affermato, inoltre, che il risultato “scuoterà tutta la Germania” e invierà un “segnale di fiducia” a tutto il paese.
“È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare. Vedremo quali saranno i risultati nel corso della serata” ha detto la leader di Afd, Alice Weidel, commentando i primi risultati. Weidel si è spinta ancora oltre: “Prevedo che la CDU non vincerà mai più un’elezione”. Questo sia per le elezioni federali che per quelle statali.
La partita, tuttavia, non riguarda soltanto la Sassonia-Anhalt. Un eventuale successo dell’AfD avrebbe un peso nazionale e rappresenterebbe un nuovo problema per Merz, già alle prese con la crescita del partito di destra nei sondaggi federali. Se l’AfD non raggiungesse la maggioranza assoluta, la formazione di un governo diventerebbe invece estremamente complessa: Siegmund ha escluso accordi con altri partiti, mentre Cdu e le altre forze tradizionali continuano a respingere una collaborazione con l’AfD.
Sven Schulze, presidente del Consiglio della Sassonia-Anhalt e candidato di punta della CDU, ha affermato che i sondaggi d’opinione all’uscita dai seggi hanno mostrato l’entità della battuta d’arresto per il suo partito. “Questa è democrazia, il popolo ha mandato un segnale”, ha detto, congratulandosi con AfD. In seguito alla sonora sconfitta del suo partito, la deputata regionale della CDU Eva Feußner ha chiesto le dimissioni di Schulze. “Se tiene davvero a questo Stato, deve assumersi le proprie responsabilità e dimettersi dalla carica di presidente del partito. Non c’è altra via”, ha dichiarato l’ex ministro dell’Istruzione regionale.
Nel frattempo, la segretaria generale della CDU, Franziska Hoppermann, ha escluso qualsiasi cooperazione con l’AfD. Ha inoltre respinto le speculazioni secondo cui questo risultato potrebbe influenzare il futuro del cancelliere tedesco. “No, non ci sarà alcuna discussione”, ha tuonato.
Sebbene i risultati siano soggetti a modifiche, al momento sembra difficile sia per l’AfD che per gli altri partiti formare una coalizione.
L’Alleanza dei Wagenknecht della Sassonia (BSW) intanto fa intendere di poter collaborare con AfD su singole questioni politiche. “Ci baseremo sempre sulla sostanza”, ha dichiarato Claudia Wittig, candidata alla guida del partito BSW, all’emittente pubblica tedesca ARD. Ha citato l’esempio dei prezzi dell’energia, affermando che tali questioni “possono essere affrontate insieme all’AfD”, mentre in altri ambiti potrebbero esserci meno punti d’incontro. Siegmund, invece, ha subito smorzato gli entusiasmi riguardo a una possibile collaborazione con BSW poiché “non fa parte della soluzione, ma del problema”.
Wittig ha inoltre sostenuto che, visto l’ottimo risultato ottenuto dall’AfD, sarebbe “completamente antidemocratico non coinvolgerli in qualche modo nel governo”. Allo stesso tempo, ha respinto sia Siegmund sia Sven Schulze come potenziali capi del prossimo governo regionale. “Vogliamo un primo ministro apartitico”, ha detto Wittig.
Tino Chrupalla, co-leader di Alternativa per la Germania (AfD), afferma che il suo partito si è assicurato il mandato di governo grazie all’ottimo risultato elettorale. “Abbiamo dimezzato la CDU, quindi da questo punto di vista è una serata fantastica”, ha detto Chrupalla ai giornalisti a Magdeburgo, riferendosi a una precedente affermazione del leader dell’Unione Cristiano Democratica (CDU) e cancelliere Merz, secondo cui il risultato dell’AfD avrebbe potuto essere dimezzato.
Heidi Reichinnek, co-leader del partito tedesco Die Linke (Sinistra) ha invece dichiarato che il suo partito non collaborerà in alcun caso con l’AfD dopo le elezioni in Sassonia-Anhalt. “Faremo del nostro meglio per impedire all’AfD di raggiungere una posizione di potere, ma non possiamo farlo da soli”, ha dichiarato Reichinnek all’emittente pubblica tedesca ARD, invitando al contempo tutti gli altri partiti a mantenere il cosiddetto “muro di fuoco”, ovvero la politica di esclusione di qualsiasi cooperazione politica con l’AfD.
Al momento gli scenari papabili sono tre, tenendo conto che il BSW si trova appena sopra la soglia del 5%.
1. L’AfD ottiene un leggero aumento di seggi, mentre il BSW non riesce a entrare nel parlamento statale. Questo conferisce al partito di estrema destra la maggioranza assoluta. Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri.
2. Il BSW entra nel parlamento regionale ed è pronto ad aiutare l’AfD a salire al potere. Anche in tal caso, Siegmund potrebbe diventare Ministro-Presidente, sia in una coalizione con il BSW, sia quantomeno con i voti del partito di Wagenknecht.
3. L’AfD non raggiunge di poco la maggioranza assoluta e il BSW rimane fuori dal governo. Ciò consentirebbe alla CDU, all’SPD e ai Verdi di formare un governo di minoranza con il sostegno del Partito della Sinistra, seppur con una maggioranza risicatissima.
Siegmund ha dichiarato di aver bisogno di una “maggioranza stabile”. Interrogato dal quotidiano BILD sulla possibilità di candidarsi alla carica di Ministro-Presidente qualora avesse ottenuto una maggioranza di un solo voto nel parlamento statale, Siegmund ha risposto: “Lo decideremo lunedì. Vedremo come andrà a finire”.
Secondo le ultime proiezioni l’AfD è nettamente in testa al 44%, mentre la CDU sta perdendo terreno ed è scesa a poco meno del 18%. BSW si attesta al 5,1% e, di conseguenza, entrerebbe nel parlamento regionale.
