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Cronaca internazionale

Guardie giurate contro i migranti nel Regno Unito: la soluzione d’emergenza per tutelare le donne nell’Essex

Sono stati arruolati dei vigilantes per controllare il territorio ed evitare che i migranti molestino le donne, ormai restie a uscire di casa quando gli stranieri vengono fatti uscire dai centri di accoglienza

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I recenti blocchi e mobilitazioni che hanno paralizzato i porti di Dover e Portsmouth, dove gruppi di manifestanti incappucciati si sono organizzati per protestare contro i continui arrivi attraverso la Manica, evidenziano che nel Regno Unito il tessuto sociale è gravemente compromesso. Le conseguenze di un sistema d’accoglienza fuori controllo contro il quale hanno manifestato a Dover e Portsmouth si scaricano direttamente nel quotidiano delle città, con conseguente malcontento dei cittadini.

L’amministrazione provinciale dell’Essex ha deciso di attivare un piano straordinario di vigilanza privata nei centri cittadini di Braintree, Colchester e Chelmsford per rispondere in modo diretto alle continue e giustificate preoccupazioni della cittadinanza, in particolare di donne, giovani e anziani, che fanno quotidianamente i conti con situazioni di degrado, intimidazioni e un diffuso senso di insicurezza. È stata chiamata Operazione Vanguard e prevede l’impiego di guardie giurate dedicate al controllo del territorio nelle aree più sensibili e nei punti di snodo del trasporto pubblico. È qui che ogni giorno si concentrano assembramenti di centinaia di richiedenti asilo provenienti dalla vicina struttura di accoglienza di RAF Wethersfield.

Una situazione di degrado e pressione psicologica tale che, per molte donne, il centro cittadino è diventato nei fatti una vera e propria no-go zone. In tante, soprattutto giovanissime, hanno smesso di uscire di casa o di frequentare le vie principali, spaventate dalle continue segnalazioni di pedinamenti e comportamenti inappropriati. Di fronte a un modello di accoglienza centrale rivelatosi fallimentare e insostenibile per i territori, gli amministratori locali sono stati costretti a istituire un servizio di vigilanza nelle città a tutela dei cittadini. È inaccettabile che si sia arrivati al punto in cui un ente locale deve stanziare risorse pubbliche per ingaggiare guardie giurate private al solo scopo di scortare la vita quotidiana dei propri cittadini e garantire l’incolumità delle donne. Quando una città deve militarizzarsi per consentire alle sue cittadine di uscire di casa in un normale giorno di settimana, significa che è andato tutto storto e che questa non può essere la soluzione definitiva ma solo un palliativo estremo.

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