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Cronaca internazionale

Il bilancio conta 69 vittime ancora disperse due italiane

Nove i connazionali coinvolti, uno è ferito. Si continuano a spostare i vagoni. A Madrid è corsa a donare il sangue

Cranes lift wrecked train carriages as rescuers search for victims following a collision between two trains in Urda, Spain, Thursday, Oct. 29, 2026. (AP Photo/Manu Fernandez)

La tragedia di Urda è cominciata con un boato e si sta consumando nel silenzio delle attese. Tra telefoni che squillano senza una risposta, e famiglie sospese tra la speranza e il sospetto. Il bilancio degli italiani coinvolti, in tutto nove, resta drammatico: due donne sono ancora disperse. A fare il punto è la Farnesina, che conferma di non averle ritrovate. Il ministro degli Esteri Tajani ha intanto parlato al telefono con Jeremia Conte Grand, il giovane italo-argentino rimasto ferito nell’incidente e ricoverato all’ospedale di Toledo. «Al telefono non aveva una voce sofferente», ha riferito il ministro, precisando però di non conoscere con certezza le sue condizioni cliniche. È attorno a Jeremia che si stringe una delle storie più dolorose di questa tragedia. Il ragazzo viaggiava con la sorella, Ana Martina, 32 anni, una delle due connazionali di cui si sono perse le tracce. L’altra è Daniela Millán Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana. Per le autorità spagnole e per la Farnesina entrambe risultano ancora disperse. Ma da Buenos Aires e Caracas arrivano ricostruzioni diverse: i loro nomi figurerebbero tra quelli delle vittime recuperate nel groviglio di lamiere. Una contraddizione che, nel momento in cui le famiglie chiedono soltanto certezze, rende ancora più crudele l’attesa.

La Spagna intanto fa i conti con una delle più gravi tragedie ferroviarie degli ultimi anni. Ieri sono proseguite le operazioni di soccorso e recupero dopo il disastro che ha coinvolto due treni. Le autorità parlano di 69 morti, ma il bilancio, purtroppo, è soggetto ad aggiornamento. Mancano all’appello, da denuncia, 64 persone, circa 200 i feriti. Le procedure medico-legali sono andate avanti per tutta la giornata, mentre decine di segnalazioni di scomparsa continuavano a tenere in apprensione le famiglie. Tra le vittime identificate oltre a Fátima Báñez, già ministra del Lavoro, figura anche Julieta Gallego Gámez, 24 anni, campionessa spagnola di salto in lungo.

La magistratura ha disposto misure per preservare le prove e limitare l’accesso all’area dell’incidente. I soccorritori hanno continuato a spostare i vagoni danneggiati con mezzi pesanti, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire la sequenza degli eventi. Al centro degli accertamenti anche le comunicazioni tra i macchinisti e il centro di controllo di Atocha. Circa 1.300 operatori sono stati mobilitati tra Guardia Civil, Polizia, Protezione civile e Unità militare di emergenza. Alle attività sul posto si è affiancata l’assistenza ai feriti e ai familiari, mentre le strutture sanitarie hanno continuato a seguire i passeggeri ricoverati.

A Madrid, 4.100 persone hanno donato sangue mercoledì, rispondendo agli appelli delle autorità sanitarie. I reali Felipe VI e Letizia si sono recati dai feriti e incontrato familiari a Toledo, mentre papa Leone XIV si è detto «profondamente addolorato» per la tragedia, assicurando le proprie preghiere per le vittime e il suo cordoglio alle famiglie.

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