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Cronaca internazionale

Il fiuto di Joy salva una vita. Tutta la fedeltà dei cani-eroi

Il riconoscimento internazionale. Il labrador di due anni ha “avvisato” la sua padrona del tumore al pancreas. Full, Gea, e quel legame indissolubile tra animali e uomini

Il labrador Joy

Si chiama Joy è un labrador di 2 anni e con il suo fiuto infallibile ha scoperto il tumore al pancreas della sua mamma umana prima ancora che i medici riuscissero a fare una diagnosi esatta. Salvandole così la vita. Per questo suo atto di lealtà ed amore nei confronti della sua padrona, una selezionata giuria lo ha insignito della speciale coccarda «Primus inter pares» della 65ª edizione del prestigioso «Premio Internazionale Fedeltà del Cane di San Rocco di Camogli», in provincia di Genova.

Barbara Guerra, proprietaria di Joy, da qualche mese non si sentiva bene ma le analisi mediche non avevano segnalato nessuna criticità. Il malessere però non passava, fino a quando in un giorno particolarmente difficile, Joy le si è avvicinato e con veemenza ha iniziato a battere ripetutamente con il suo muso su un punto ben preciso della pancia. Atteggiamento strano per un cane solitamente tranquillo. Intuendo che Joy voleva segnalarle qualcosa di importante, Barbara ha svolto controlli medici ed esami specifici che le hanno segnalato un tumore al pancreas. Barbara e Joy hanno ottenuto anche che l’Azienda ospedaliera trevigiana - dove la donna è stata ricoverata a lungo - abbia istituito una stanza dedicata all’incontro tra il paziente e il proprio animale da compagnia, proprio come hanno potuto fare loro due. «Poter accarezzare Joy in quei momenti difficili è stato molto importante per me - ha raccontato Barbara - quasi quanto la cura medica».

Insieme a Joy sono stati insigniti del premio anche Dea, pitbull di 3 anni, adottata dopo le violenze subite in Sicilia: con grande intuito e prontezza è balzata sul letto dove la sua padrona Elisabetta Gabas di San Canzian d’Isonzio, in provincia di Gorizia, stava avendo una forte apnea notturna che le bloccava il respiro. Saltandole ripetutamente sulla schiena l’ha svegliata e il suo corpo ha ripreso il ritmo naturale. Premiata anche Gea, jack russell di 5 anni addestrata per segnalare le crisi di ipo ed iper glicemia nel sangue di Anitya, 5 anni che a 10 mesi ha avuto una crisi così forte che l’ha portata in coma e in arresto cardiaco per tre minuti. «Le speranze di salvarla erano davvero poche ha detto mamma Chiara Borgato di Rovigo - ma lei ha lottato e ce l’ha fatta. Ora Gea, con delle vigorose zampate avverte me e il mio compagno Michele che nostra figlia sta entrando in una fase critica, ed è più precisa di ogni sensore. Così evitiamo crisi pericolose, che mettono a rischio la sua vita. Gea è per noi una sentinella della glicemia, con la funzione di angelo custode». Gea è stata affidata ad Anitya ed addestrata da Roberto Zampieri di Progetto Serena, che da anni pratica un particolare protocollo specializzato per formare «cani allerta diabete». Full, invece, pastore tedesco di 7 anni ha salvato i suoi padroni Claudio Barabino e Daniela Torre di Genova, da un devastante incendio che stava bruciando la casa mentre loro dormivano, salvandogli la vita.

Premiati anche molti cani delle squadre cinofile delle forze dell’ordine e un ricordo emozionante è stato fatto di Zoe, la cagnolina morta alcuni mesi fa che era stata insignita del Premio per aver salvato una famiglia rimasta intrappolata sotto le macerie del Ponte Morandi. «Il Premio - ha ricordato l’organizzatrice e presentatrice dell’evento Sonia Gentoso - vuole essere un inno ai valori della fedeltà e della bontà, sintesi di storie straordinarie con un unico filo conduttore: l’antico patto d’amicizia tra il cane e l’uomo, mai tradito dal cane e non sempre consapevolmente custodito dall’uomo con rispetto e responsabilità».

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