La polizia francese ha arrestato due uomini di circa 30 anni ritenuti responsabili della morte dell’influencer Sonia Bellina. Il corpo della 29enne, parzialmente svestito e carbonizzato era stato rinvenuto il 12 agosto tra i filari di un vigneto a Saint-Gilles, nel Gard, una ventina di chilometri da Nimes.
Secondo l’emittente BfmTv gli arrestati sono entrambi residenti della zona di Nimes. Uno di loro era già noto alle forze dell’ordine per reati violenti e possesso illegale di armi e si sospetta sia stato l’ultimo contatto dell’influencer la notte dell’accaduto. Sul secondo uomo, le autorità ritengono che possa avere un ruolo di minor rilievo. Le autorità hanno spiegato che le indagini si erano concentrate su un’auto sospetta segnalata la sera della scomparsa della ragazza, poi su un appuntamento al quale Sonia si sarebbe recata prima di essere uccisa.
Bellina abitava con la famiglia nel paese di Saint-Gilles e godeva di un discreto successo sui social: oltre 260mila utenti la seguivano su TikTok. «Una ragazza radiosa e gentile, amata da tutti» la descrive la sorella in un’intervista a Midi Libre. «Stavamo organizzando i preparativi per il suo compleanno, avrebbe compiuto trent’anni il 30 settembre. Avevamo in programma di organizzare una festa - ha aggiunto - Questa è un’ingiustizia, non meritiamo di subire tutto questo».
Ad accrescere la disperazione della famiglia era stata anche la valanga di insulti e commenti social contro Sonia sia nei giorni della scomparsa che all’annuncia della morte. «Una crudeltà senza nome» l’ha definita il legale della famiglia annunciando azioni contro i responsabili di eventuali reati.
