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Cronaca internazionale

Morte al rave, preso uno svizzero. Dai bossoli alla fuga: tutti i dubbi

L’arrestato ha 43 anni, ma la polizia svelerà i dettagli dell’operazione solo domani. Il giallo delle due armi e dei due punti di fuoco: lupo solitario o commando? Perde peso la pista del terrorismo

epaselect epa13201954 Police officers stand guard at the Schachen horse racing track, the site of a deadly rave party shooting incident, in Aarau, Switzerland, 31 August 2026. One person was killed, and five others were injured in an overnight shooting on 30 August during a rave event near the horse racing track in Aarau's Schachen district, according to the local police. EPA/MICHAEL BUHOLZER EDITORIAL USE ONLY EDITORIAL USE ONLY

Un cittadino svizzero di 43 anni è stato arrestato nella notte tra domenica e ieri perché «fortemente sospettato» di essere l’autore della sparatoria avvenuta alle 2,30 di domenica all’ippodromo di Schachen, ad Aarau, e nel quale è morta una 22enne italiana, Maria Spinelli, nata ad Atri, in Abruzzo, e trasferita di recente in Svizzera per lavoro.

Con una scelta a dir poco bizzarra la polizia cantonale di Argovia ha annunciato che fornirà dettagli sull’arresto e sull’andamento delle indagini soltanto domani alle 14, nel corso di una conferenza stampa a Schafisheim. Una reticenza che, unita a una certa sfiducia nell’operato delle forze dell’ordine elvetiche dopo l’indagine sul rogo di Capodanno, non fa che ingigantire tutti i dubbi sulla sparatoria techno. Il principale riguarda i rilievi compiuti dalle forze dell’ordine nell’immediato sul luogo in cui stava terminando l’evento Aarauer Rave Vol. 7, che hanno evidenziato che gli spari sarebbero partiti da due punti differenti e sarebbero state impiegate due armi diverse, una calibro 9 e un fucile d’assalto. Gli investigatori però sembrano ritenere plausibile che una sola persona possa aver sparato con due armi differenti, o imbracciando entrambi i dispositivi contemporaneamente o nascondendo uno dei due e utilizzandoli in momenti e da punti differenti.

Altro punto da chiarire, chi sia il fermato, come gli investigatori lo abbiano rintracciato, come abbia trascorso le 24 ore o poco più trascorse tra la sparatoria e l’arresto, se le armi usate siano state recuperate, se l’uomo fosse già conosciuto alle forze dell’ordine e soprattutto non chiarisce il movente del delitto. Restano in piedi le tre piste elencate dalla polizia elvetica domenica, molto vaghe: un accesso di follia, un regolamento di conti nel mondo criminale e la pista terroristica, che in realtà sembra aver perso un po’ di credito nelle ultime ore. Il procedimento aperto dalla procura di Lenzburg-Aarau parla attualmente di omicidio intenzionale e plurimo tentato omicidio intenzionale.

Ieri si sono aggiunte alcune testimonianze su come sono andate le cose attorno alle 2,30 di domenica mattina nell’ippodromo vicino ad Aarau. Una persona ha raccontato che la sequenza di fuoco sarebbe durata uno o due minuti, sui social è possibile vedere un video girato da un palazzo di Aarau in cui si sentono distintamente molti colpi in lontananza, per un tempo decisamente lungo. Uno degli organizzatori dell’Aarauer Rave, Livio Montinero, racconta che un addetto di un food truck sarebbe stato colpito mentre fuggiva verso il fiume Aare; Montinero e altre persone lo avrebbero portato in salvo e avvertito i soccorsi. Le barriere di sicurezza sarebbero state rapidamente aperte per facilitare l’evacuazione.

Dovrebbe svolgersi in queste ore l’autopsia sul cadavere di Maria Spinelli. Dopo l’esame la madre dovrebbe raggiungere la Svizzera per il riconoscimento formale, con assistenza del consolato a Basilea. Successivamente inizieranno le procedure per il rimpatrio della salma. Maria avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 ottobre, aveva studiato all’alberghiero di Silvi Marina e si era trasferita in Svizzera sperando di trovare lavoro nel mondo della ristorazione. Pare avesse già trovato un posto da cameriera. Amava la musica techno. «Sto andando ad un rave con gli amici», aveva scritto alla mamma prima di raggiungere il capannone per una serata spensierata di musica e ballo. Mai avrebbe immaginato che sarebbe stato l’ultimo messaggio della sua vita troppo breve.

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